Opinioni che scottano, molto più della temperatura del pianeta

Opinioni che scottano, molto più della temperatura del pianeta

Io non so da che parte stia il Wall Street Journal. Non lo so e non ci tengo a saperlo, anche se probabilmente qualcuno me lo farà notare in commento a questo post. Non lo so come non so da che parte stia il New York Times, o qualunque altro media di questo livello. E’ probabile però che sia come tutti gli altri, a metà tra la linea editoriale che il gruppo di interesse che lo controlla desidera sia seguita più o meno esplicitamente e secondo la convenienza del momento, e la necessità di mostrare ogni tanto di saper pubblicare anche cose scomode, purché non lo siano troppo, naturalmente.

E la verità, in questo caso, è scomoda, frase che calza a pennello in quanto parafrasi del titolo della celebre docufiction di Al Gore sul clima. Eco qua, il WSJ ha pubblicato l’op-ed che segue:

Climate Change Has Run Its Course
Its descent into social-justice identity politics is the last gasp of a cause that has lost its vitality.

Il cambiamento climatico ha fatto il suo tempo… ah però!

Pare che nonostante gli sforzi immani della stirpe dei salva-pianeta, tutta la questione stia per entrare nell’oblio, destino comune a molte delle emergenze planetarie – vere o false – che hanno perso, se mai l’hanno avuto, il contatto con la questione centrale cui si riferiscono, per diluirsi in temi ideologici e politici di tutt’altra natura le cui fortune, essendo legate alla politica, nascono e muoiono con essa, secondo convenienza. Altrimenti, perché inserire nel testo dell’osannato quanto inutile accordo di Parigi il fatto che l’azione climatica debba includere attenzione per “l’eguaglianza di genere, l’emancipazione femminile e l’uguaglianza intergenerazionale” oppure “l’importanza di alcuni dei concetti di giustizia climatica”?

Un percorso, si legge nell’articolo, che ben si identifica con cinque passaggi identificati in tempi davvero non sospetti (nel 1972) in un commento alla parabola discendente di molti movimento politici.

Dall’allarme iniziale all’endorsement dei media e dei politici, con l’entusiasmo che sale alle stelle in vista di un obbiettivo salvifico, che ben si attaglia a qualsiasi genere di attivismo e fanatismo. Poi la scoperta – terzo stadio – che affrontare il problema è meno sostenibile del problema stesso, un bagno di realtà conseguente alla definizione di obbiettivi irrealistici. Di qui l’inizio del declino dell’intensità del coinvolgimento pubblico, che confina il problema in un limbo dal quale emerge solo saltuariamente per sostenere l’apparato burocratico e per qualche picco di attenzione.

Ora, non so se avrete voglia di leggere l’articolo, personalmente ho identificato in ognuno di questi passaggi un pezzo della parabola del clima che cambia e cambia male… compreso l’ultimo. Vuoi vedere che ha ragione?

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Fonte: Opinioni che scottano, molto più della temperatura del pianeta

Osservare il clima con le Eclissi di Luna

Osservare il clima con le Eclissi di Luna

Questa storia è interessante. Immagino che sarete più o meno tutti al corrente della importante eruzione vulcanica in corso nell’isola Kilauea, nelle Hawaii, un evento molto serio in termini di impatto locale ma non particolarmente rilevante ai fini climatici, perché sebbene sia stata abbastanza potente, l’eruzione non ha raggiunto valori elevati dell’indice di intensità di questo genere di eventi, quindi non sono state disperse in alta atmosfera quantità importanti di aerosol.

Già perché se c’è un forcing del clima assolutamente imprevedibile ed anche molto incisivo nel breve-medio periodo, è proprio quello dell’attività vulcanica. L’ultima eruzione del Pinatubo nel 1992, ad esempio, è chiaramente visibile nelle serie storiche della temperatura media superficiale globale, perché la quantità di aerosol rimasta sospesa in alta atmosfera ha, schermando la radiazione solare in ingresso, provocó una significativa benché climaticamente breve diminuzione della temperatura.

Alcuni giorni fa, alla 46ma conferenza annuale del (GMAC) a Boulder, sede servizio di monitoraggio dello Space Weather americano, è stato presentato un lavoro frutto dell’ossevazione delle eclissi lunari delle ultime decadi. Analizzando il colore della Luna durante le eclissi, sembra sia stato possibile misurare la quantità di aerosol di origine vulcanica presenti in alta atmosfera. L’immagine sotto mostra la Luna “sporca” del 1992 e quella “pulita” del 2018.

Secondo Richard Keen, che ha presentato il lavoro, la ridotta attività vulcanica delle ultime decadi sarebbe responsabile di una maggiore trasparenza dell’alta atmosfera e quindi avrebbe lasciato entrare più radiazione solare, con un effetto misurabile in 0.6 Watt per metro quadro, che tradotto in riscaldamento sarebbe più o meno 1-2 decimi di grado. In pratica, dice Keen, negli ultimi 40 anni la ridotta attività vulcanica e l’incremento dei gas serra hanno contribuito in egual modo al trend positivo delle temperature globali per come lo abbiamo osservato con i sensori satellitari, ossia in tutto circa tre decimi di grado.

La notizia è uscita su spaceweather.com e a questo link c’è il poster della presentazione.

Buona giornata

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Fonte: Osservare il clima con le Eclissi di Luna

Le Previsioni di CM – 30 Aprile / 6 Maggio 2018

Le Previsioni di CM – 30 Aprile / 6 Maggio 2018

Queste previsioni sono a cura di Flavio

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Situazione sinottica

Una ondulazione atlantica piuttosto incisiva avanza dalla penisola iberica in direzione dell’Europa centrale e del bacino centro-occidentale del Mediterraneo, rallentata nel suo avanzamento zonale dall’approfondimento di una depressione centrata in queste ore in prossimità del Belgio. La cellula anticiclonica atlantica rimane defilata a ovest delle isole Azzorre, mentre il flusso principale continua ad alimentare sistemi depressionari in movimento dall’arcipelago canadese al Mar di Groenlandia con temperature che sull’arcipelago continuano a mantenersi su valori prossimi ai 20 gradi sotto lo zero (Fig.1).

L’evoluzione sinottica sarà caratterizzata a inizio settimana dall’approfondimento di un vortice sul Golfo di Danimarca, cui si assocerà una notevola accelerazione del getto in uscita dal Labrador con conseguente tilting della cellula atlantica e isolamento di un minimo chiuso di geopotenziale sul Mediterraneo (Fig.2). Conseguiranno condizioni di tempo molto instabile sull’Italia, in particolare sulle regioni nord-occidentali e del versante tirrenico che al momento appaiono interessate più direttamente dalla circolazione ciclonica.

Sul finire della settimana, il consolidamento di una cellula anticiclonica sull’Europa centrale potrebbe regalare un nuovo periodo di tempo stabile, con la Penisola esposta all’ingresso di correnti secche dai quadranti nord-orientali e le regioni meridionali soggette a fenomenologia da instabilità pomeridiana per effetto della debolezza del geopotenziale e dell’influenza marginale di una circolazione depressionaria collocata tra l’Anatolia e il Mediterraneo orientale (Fig.3).

Linea di tendenza per l’Italia

Lunedì iniziali condizioni di cielo generalmente poco nuvoloso su tutto il Paese con fenomeni di instabilità pomeridiana più organizzati sull’arco alpino centro-occidentale, e più deboli e isolati sull’Appennino. In serata aumento della nuvolosità sulle regioni tirreniche con piogge e rovesci in intensificazione sulla Sardegna.

Temperature in lieve diminuzione, entra il libeccio sul Mar Ligure e Tirreno settentrionale.

Martedì da molto nuvoloso a coperto al Nord e al Centro con precipitazioni diffuse sui versanti tirrenici e sulle regioni di Nord-ovest. Condizioni di maltempo sulla Sardegna con precipitazioni intense, abbondanti, a carattere prevalente di rovescio o temporale. Parzialmente nuvoloso sulle regioni centrali adriatiche e al Sud.

Temperature in diminuzione nei valori massimi al Nord-ovest e sulla Sardegna, venti deboli orientali.

Mercoledì condizioni di maltempo che persistono sulla Sardegna e si estendono alle regioni di Nord-ovest e alla Toscana con fenomeni anche intensi e a prevalente carattere di rovescio o temporale. Precipitazioni meno organizzate e schiarite frequenti su regioni centrali adriatiche e di Nord-est, sottovento. Sud ancora in attesa, con precipitazioni in progressiva intensificazione sulla Sicilia.

Temperature stazionarie, venti orientali.

Giovedì tempo in miglioramento al Nord, pure in un contesto di spiccata variabilità. Condizioni di accentuata instabilità sulle regioni centrali e meridionali con fenomeni diffusi a prevalente carattere di rovescio o temporale.

Temperature in diminuzione al Sud, venti a circolazione ciclonica attorno al minimo sul Tirreno meridionale.

Venerdì: condizioni di instabilità su tutto il Pese, con possibile nuovo coinvolgimento delle regioni settentrionali e fenomeni più probabili e intensi su regioni interne e in prossimità dei rilievi. Non mancheranno le schiarite, specie sulle regioni costiere.

Sabato e Domenica graduale attenuazione dell’instabilità con schiarite via via più ampie e fenomenologia sempre più limitata alle zone interne e montuose delle regioni centro-meridionali. Ventilazione settentrionale, temperature nella media del periodo.

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Fonte: Le Previsioni di CM – 30 Aprile / 6 Maggio 2018

Il Ponte Termico : come porvi rimedio

 

 

Come si evince da Wikipedia, la descrizione corretta di Ponte Termico è: “Il ponte termico è quella zona locale limitata dell’involucro edilizio che rappresenta una densità di flusso termico maggiore rispetto agli elementi costruttivi adiacenti.”

Questa discontinuità di calore che si presenta tra la zona interna e la zona esterna, crea i punti freddi, che generano condensa e muffa. E infatti, il problema delle macchie di muffa è in cima alla classifica delle cause di contenzioso tra venditori e acquirenti nel settore immobiliare, al punto che è stata coniata la definizione di danno da muffa.
La situazione è delicata e il danno dei ponti termici è sempre duplice: da una parte c’è la dispersione termica di calore che fa salire le spese del riscaldamento, dall’altra c’è un problema ancora più serio legato alla salute.

Le cause di questo fenomeno sono differenti, possono avvenire per discontinuità costruttive, cioè quando durante la costruzione dell’abitazione vengono usati materiali eterogenei e per discontinuità geometriche, cioè quando non c’è simmetria tra le travi delle pareti o tra gli spigoli, nei punti vicino al balcone e finestre e così via. Questi fenomeni causano una dispersione termica dall’interno all’esterno, creando il ponte termico.

Il ponte termico, se presente, va assolutamente eliminato per fare in modo che l’intera abitazione sia funzionale e la salute dei residenti sia tutelata, in quanto non fa bene convivere con condensa, muffa e batteri. Una volta, questo problema si eliminava con il calcolo dei ponti termici forfetario, cioè si andava ad agire vicino a tutti i punti a rischio senza mai essere precisi al 100%. Oggi giorno, per legge, si deve usare il calcolo dei ponti termici in modo analitico e dettagliato, solo così si andrà ad eliminare realmente il problema. Per fare questa correzione, con l’entrata in vigore delle norme EN UNI TS 11300 del 2014, si dovrà presentare una relazione (ovviamente dai professionisti del settore) con i calcoli dettagliati da allegare all’Ape, descrivendo anche tutti i punti a rischio quali balconi, infissi, ecc. Tra l’altro, grazie all’Ecobonus, tutti gli interventi che interessano una riqualificazione energetica dell’edificio o appartamento, fruiranno di una detrazione pari al 15%.

Per prevenire la formazione del ponte termico, bisognerebbe coibentare perfettamente i punti sporgenti dell’edificio in modo da eliminare lo sbalzo di temperatura tra interno ed esterno. Per eliminare invece i ponti termici già presenti si possono attuare tre soluzioni, il cappotto termico esterno, il cappotto termico interno e l’isolamento delle intercapedini.

 

Il party di compleanno a impatto zero!

Il party di compleanno a impatto zero!

In pieno ventunesimo secolo viene ormai accettata una sorta di convenzione sociale, per la quale ogni ricorrenza importante deve per forza di cose essere ricordata, quale essa sia, un compleanno, un diciottesimo, un battesimo, una cresima, una laurea. A Milano, in via Tortona 27, esiste una location che si occupa dell’organizzazione delle feste di compleanno a trecentosessanta gradi. Un valido team di esperti che lavorano fianco a fianco al fine di fornire a tutte le persone interessate il massimo dell’ospitalità e della gratitudine nell’organizzazione di qualsiasi tipologia di ricorrenza speciale. Trattasi, più specificamente, di Basement SuperStudio Events, un’organizzazione compiuta e tanto affermata sul campo che rappresenta una location interessante, valida e moderna, atta a soddisfare le esigenze di una clientela molto particolare e attenta alle mode del momento.

Se cerchi locali per feste a milano, questo non sarà più impossibile: tutto è progredito, tutto si dimostra essere decisamente al passo coi tempi, a partire dall’organizzazione di base per una festa di compleanno, fino ad arrivare ad allestire in maniera gioviale e compatibile con i tempi una festa di laurea o un’occasione importante da celebrare. Il semplice fatto di dover allestire una festa coi contro fiocchi può risultare un’operazione complessa e complicata, specie se si hanno esigenze specifiche per ogni ricorrenza. SuperStudio Events può essere un’alternativa utile ai fini di un’adeguata preparazione di una qualsiasi festa/ricorrenza.

Viene messo a disposizione dell’utenza una preparata cerchia di professionisti pronti a soddisfare ogni specifica esigenza. Persino l’organizzazione del servizio catering, il quale può essere visto come lo snodo cruciale di una semplice festa di compleanno, viene presa in carico da professionisti del settore che riescono in ogni modo ad assecondare le richieste del cliente. Il locale di via Tortona che eccelle tra i locali per feste di compleanno offre una variegata gamma di servizi, aiutando fortemente il cliente a indirizzare le sue scelte nel modo corretto, a partire dall’allestimento di un palco a tema nel bel mezzo della sala, passando per il servizio open bar, fino ad arrivare ad un servizio catering che mette a disposizione cibo e bevande decisamente innovative e di alta qualità. La scelta della musica che può risultare certe volte difficile viene in questo caso portata a termine direttamente dal festeggiato che si esprimerà circa le sue esigenze particolari (musica anni 20, anni 30, anni 50 e 80, house, deep, tecno, etc) e sarà accontentato in tutto e per tutto da collaboratori che si occupano dell’allestimento di locali per feste di compleanno di tendenza e sicuramente molto innovative.

Il servizio fotografico rientra nel pacchetto di servizi messo gentilmente a disposizione di tutti coloro i quali si mostreranno interessati ad organizzare un party di prim’ordine, degno di essere ricordato e sicuramente completo di tutti i particolari che adempiono ad una festa che sia di qualità e funzionale alle esigenze del festeggiato e degli invitati presenti per l’occasione. Qualsiasi tipologia di festa, che sia un semplice party o una festa di laurea che richiede un allestimento un tantino più informale e serioso viene organizzata nello stabile curando ogni minimo particolare. Altre informazioni utili riguardanti la location e altre innovative soluzioni che possono essere ricercate da ogni specifico utente è disponibile il sito internet www.superstudioevents.com, un portale web completo con tutte le info tecniche necessarie ai clienti.

Piccoli gesti per risparmiare sull’acqua

Piccoli gesti per risparmiare sull

L’acqua è un bene prezioso e, sfortunatametne, limitato: quante volte ce lo siamo sentiti ripetere da piccoli? Tuttavia, a differenza di quelli che possono pensare i più, l’unicità dell’acqua è stata sancita anche da una direttiva europea. La Direttiva 2000/60/CE recita che l’acqua è una risorsa irripetibile e a rischio e, a pari di altri patrimoni, deve essere protetta e preservata.

In quest’ottica, il risparmio sullo spreco d’acqua diviene essenziale: non si tratta più di un semplice abbassamento di costi della bolletta. Si parla invece di un vero e proprio atto di salvaguardia di questo bene così prezioso che, inevitabilmente, va ad incidere anche sul livello di inquinamento ambientale.

Un minore spreco di acqua, infatti, andrebbe a diminuire l’inquinamento di laghi, fiumi e in generale di tutti i bacini idrici presenti nelle vicinanze: da un lato infatti, è risaputo come tubature  e fognature italiane abbiano bisogno di una notevole manutenzione. Dall’altro, un alto livello di inquinamento è anche assicurato da un sovraccarico dei sistemi fognari.

Entriamo quindi nel vivo della questione “risparmio”, e vediamo alcune semplici dritte da rispettare per assicurare un risparmio idrico nelle proprie case.

Come già detto in precedenza, il sistema di tubature italiano non è certamente famoso per il suo perfetto funzionamento. Sempre maggiori sono le segnalazioni di ingenti perdite in numerosi comuni. Le falde ad un tubatura possono essere tali da provocare veri e propri disastri: anche da una piccola rottura, si possono perdere fino a 20 litri di acqua. E ovviamente, più l’apertura nelle tubature è grossa, maggiore è lo spreco. Quindi sicuramente il primo passo verso una corretta gestione dell’acqua della propria casa è un’attenta e costante analisi del proprio sistema di tubature.

Sempre rimanendo “all’interno” della propria casa, un’altra particolare attenzione va data allo sciacquone del bagno. Sembra un’esagerazione forse, ma ad ogni utilizzo dello sciacquone si perdono fino a 10 litri di acqua. Qualora si stia rimordernando il proprio bagno, si può approfittare dell’occasione per sostituire vecchi elementi per installare nuovi apparecchi a flusso basso o differenziato, in modo tale da risparmiare quasi 8 litri di acqua ad utilizzo. Se invece si vuole optare per un metodo più casalingo, si deve posizionare una bottiglia di plastica riempita con sassolini e acqua. Questo semplice gesto, permetterà di risparmiare acqua ogni volta che si tirerà lo sciacquone.

Ma il problemi maggiori spesso si annidano all’esterno, nei giardini e negli orti delle case. Sarà scontato precisare che gli irrigatori d’acqua rappresentano una fonte di spreco incredibile. Se ne deve quindi spesso accertare l’orientamento, per evitare che l’acqua venga indirizzata verso la pavimentazione o verso zone poco utili.

Infine, meno scontato, è il limitato uso di fertilizzanti che causano un eccessivo assorbimento dell’acqua: è infatti sempre consigliato l’uso di fertilizzanti di tipo naturale, che diminuiscono questa sgradevole conseguenza.

Con pochi piccoli gesti è semplice evitare sprechi: perché non iniziare già da ora?

Materiali naturali e sostenibilità nel moderno design

 

Il design è compatibile con il concetto di sostenibilità ambientale? La risposta secondo i sostenitori del design sostenibile ed ecologico è, certamente sì!

Design sostenibile significa massima attenzione all’ambiente nel procedimento di produzione industriale o artigianale. Questo obiettivo può essere raggiunto mediante una progettazione attenta che permetta di ottenere un prodotto di design che sintetizzi la funzionalità con l’estetica dalle linee  piacevoli e l’utilizzo di materiali naturali ed energia rinnovabile.

Una nuova start up che ha preso le mosse da questa idea affascinante è Decor Design Art 3D & Design, che crea oggetti di design moderni e di grande impatto visivo.

Il principio da cui si parte è quello dell’economia circolare che permette una forte contrazione dei costi economici e con un impatto ambientale davvero bassissimo.

Quali materiali vengono utilizzati per ottenere questi prodotti? Il primo posto lo merita senz’altro il legno, tradizionalmente utilizzato per costruire diversi tipi di oggetti e oggi riscoperto dopo anni in cui è stato sostituito da materiali plastici di ogni genere in nome della funzionalità. Il legno è un materiale ambientalmente sostenibile visto che il suo ritmo di crescita è ampiamente superiore al suo utilizzo. La normativa europea in tema, peraltro è molto severa e non mette in alcun modo in crisi la presenza delle foreste nel nostro continente e ultimamente anche altri paesi stanno rivedendo la legislazione vigente in materia di autorizzazioni al disboscamento in modo da salvaguardare la presenza delle aree verdi sulla terra.

Un altro materiale ecosostenibile e davvero sorprendente che viene utilizzato con successo nell’eco design è la canapa le cui fibre possono essere utilizzate al posto della plastica per realizzare oggetti moderni e molto belli attraverso stampe 3D di grandi dimensioni. La canapa rappresenta una fondamentale risorsa naturale, così versatile che in molti casi può sostituire persino il petrolio, oltre a rappresentare un’alternativa ecologica al cotone, una risorsa alimentare e una materia prima adatta alla fabbricazione di carta e materiali edili.

Si tratta infatti di un materiale estremamente malleabile ed elastico che davvero rende possibile creare un’infinità di oggetti a impatto ambientale zero.

Altro materiale duttile e interessante per l’utilizzo nel design è il PLA, ovvero il poliacido lattico, materiale che deriva dal mais, grano e barbietola da zucchero, naturalmente trasparente ma colorabile a piacimento.

Ci sono frontiere all’idea di poter creare senza intaccare le risorse naturali? Sembra proprio di no: dobbiamo quindi abbandonare le nostre vecchie idee che vedono la plastica come un materiale praticamente indispensabile alla vita per iniziare a concepire l’idea che il bello e l’utile possano essere perfettamente conciliabili con l’ambiente.

 

Mobili in bambù, ecologia e risparmio

 

Arredare con il bamboo è un’idea verde da non sottovalutare, se hai in mente di dare una certa personalità ai tuoi spazi senza spendere troppo e rispettando l’ambiente. I mobili in bambù – pianta dalle eccellenti qualità, in termini di resistenza e bellezza – sono economici e funzionali. In questo articolo alcune informazioni utili sull’argomento forniteci dallo staff di banbamboo.it, store specializzato nella vendita di arelle e canne di bambù.

Architetti e designer, negli ultimi anni, si sono concentrati soprattutto sullo studio di materiali ecosostenibili, in grado di sostituire quelli tradizionali nella creazione di mobili e complementi d’arredo. Arredare in modo ecologico, senza abbandonare lo stile, è un must dei progettisti d’avanguardia. Tra i materiali più in uso spicca il bambù, eccellenza asiatica naturale al 100%, sfruttata all’infinito nelle decorazioni e per la realizzazione di mobili.

Gli usi principali

Il bamboo è ricercatissimo nel campo dell’arredamento per la costruzione di parquet, pannelli per pareti e mobili, finiture impiallacciate. Gli studi tecnologici più recenti hanno permesso di sfruttare la pianta asiatica anche per realizzare diversi oggetti di design d’interni, fra cui panche, lampade e persino utensili da cucina. Altre soluzioni interessanti sono quelle pensate per gli spazi esterni: salotti da giardino, poltroncine, lampade e separé – utilissimi, questi ultimi, per creare delle zone di privacy e relax. Durezza, stabilità, facile reperibilità del materiale e costi bassi, hanno reso il bambù una vera alternativa al legno.
Queste piante millenarie, inoltre, sono elementi decorativi da innestare con facilità in giardino: sempreverdi e resistenti all’attacco di parassiti. Il bambù, inoltre, è un toccasana per il terreno, che viene consolidato grazie alle sue radici molto forti.

Policarbonato bamboo, l’ultima frontiera

Da studi abbastanza recenti nasce il policarbonato bamboo, creato dall’unione del policarbonato tecnologico e la pianta asiatica. Il nuovo materiale – molto resistente – ha un gradevole impatto estetico ed è sfruttato perlopiù per la creazione di pareti divisorie e coperture ombreggianti, sia di uso domestico che industriale.

Caratteristiche del bambù

La pianta di cui parliamo ha una crescita rapidissima e genera un materiale completamente biodegradabile, del tutto ecologico. Fra i suoi punti di forza la resistenza, l’adattabilità e la grande varietà di tipologie e dimensioni. Esistono oltre 1300 tipi di piante di bamboo differenti, in grado di crescere quasi ovunque senza problemi e velocemente. Come tutte le piante, quella di bambù assorbe anidride carbonica restituendo all’atmosfera ossigeno. Alcune specie, però, sono in grado di emetterne il 30% in più, rappresentando una risorsa davvero preziosa per l’ambiente.

Cosa vorresti arredare con mobili o oggetti in bambù? Comprerai tutto già pronto o hai pensato di ricorrere al fai-da-te?

Fotocamere digitali nikon e canon

 

Quale fotocamera digitale reflex e compatta acquistare? Scopri alcune delle migliori fotocamere digitali al miglior prezzo d’offerta.

La fotografia digitale è entrata da oltre un decennio nella vita comune, sostituendo in tutto e per tutto i vecchi rullini. Il livello delle fotocamere digitale è in continuo aumento, grazie all’introduzione di modelli sempre più sottili, dotati di risoluzioni maggiori e di funzionalità di tipo avanzato. Sul mercato sono disponibili fotocamere di diversa tipologia, dai semplici modelli economici alle performanti reflex, le quali regalano scatti e video di qualità professionale. Ecco alcuni convenienti modelli di fotocamere digitali acquistabili su Yeppon a prezzi convenienti.

Le fotocamere digitali compatte

Di questa categoria fanno parte le moderne fotocamere digitali di piccole dimensioni, le quali hanno un aspetto accattivante, funzioni semplificate e consentono di essere agevolmente trasportate. Un modello di spicco di questa categoria è la fotocamera digitale Canon Ixus 285 HS, caratterizzata da forme aggraziate e da colorazioni vivaci. La fotocamera ha un sensore da 20 Megapixel, un zoom ottico da 12x e uno zoom digitale da 4x. Le sensibilità ISO ha un range che va da 80 a 1.600, mentre la messa a fuoco è sia di tipo automatico che manuale. La Canon Ixus 285 HS registra video con risoluzione Full HD ed è munita dei più recenti standard di connettività, come la porta USB, l’interfaccia HDMI e il modulo WiFi.

Le fotocamere digitali mirrorless

Le ‘mirrorless’ sono delle fotocamere digitali di ultima concezione, le quali offrono un livello qualitativo paragonabile a quello delle reflex, però occupano ingombri decisamente più ridotti. Ciò è dovuto all’assenza dello specchio, elemento fondamentale delle reflex, sostituito in questo caso da un diverso utilizzo del sensore e dall’invio dell’immagine da immortalare direttamente sul display o su un mirino elettronico. Una mirrorless dal conveniente rapporto qualità-prezzo è la Panasonic Lumix DMC-GX80KEGK, leggera, compatta e dal bell’impatto estetico. Il modello in questione si basa su un sensore da 16 Megapixel, è provvista di un doppio stabilizzatore d’immagine a 5 assi e di una gamma ISO che va dai 100 ai 25.600. Tutto ciò garantisce foto di elevata nitidezza, anche effettuando scatti in movimento e in condizioni di luce precarie. La Panasonic Lumix DMC-GX80KEGK è in grado di registrare video con il moderno standard Ultra HD, quattro volte superiore al classico Full HD, fattore che permette di ottenere filmati di una qualità paragonabile a quella cinematografica. La mirrorless della compagnia giapponese è munita del modulo WiFi, il quale offre la possibilità di condividere immediatamente online gli scatti realizzati, ed è compatibile con obiettivi da 12-32 millimetri.

Le fotocamere reflex

Sono certamente le macchine fotografiche più ambite ed apprezzate da un pubblico esperto, in virtù della loro eccellente qualità di scatto. Vi sono in commercio fotocamere digitali reflex di varie fasce, dalle entry level ai modelli professionali. Una reflex di fascia media è la Nikon D5500, la quale si basa su un sensore da 24,2 Megapixel. Tra i punti di forza del dispositivo vi sono l’auto focus a 39 punti, la sensibilità ISO variabile tra 100 e 25.600 e l’ampia gamma di regolazioni presenti, che permettono di scattare fotografie di qualità elevata. La fotocamera offre il collegamento WiFi e l’interfaccia HDMI. Supportata, infine, la registrazione di video in Full HD, i quali si dimostrano fluidi e ben definiti.

 

Roma fra turismo e avventura con un occhio all’ambiente

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Volete un’idea per rendere il vostro viaggio a Roma speciale e indimenticabile? Beh, già la città fa il suo semplicemente per la sua bellezza, ma oltre a questo si può sperimentare di più. Perché non pensare a qualcosa come regalare a un amico, un familiare o anche alla persona amata un pacchetto per vivere e provare qualcosa che forse, nella norma, non si proverebbe e non si farebbe? Parliamo di qualcosa ad alto tasso di adrenalina, un’esperienza per sportivi e avventurosi, da vivere appieno: da essere pilota di un aereo per un giorno, al rafting, dal parapendio al giro in quad, dal bunjee jumping alle immersioni.

La stessa città di Roma, nonostante, l’alto tasso d’inquinamento,  offre tantissime opzioni per poter vivere la propria avventura immersi anche in zona di natura incontaminata per fare anche una vacanza romana ecosostenibile e rendere, quindi, il proprio viaggio letteralmente unico. Ci si può godere, ad esempio, un volo in parapendio biposto, assistito da un esperto, lungo le campagne romane per poter ammirare tutta la bellezza della natura circostante.

Per non abbandonare completamente le vesti del turista, Roma offre anche un tour che consiste in una discesa in rafting tra le bellezze della capitale: un modo per guardare la Capitale da una prospettiva decisamente diversa dal solito.

Un’esperienza che accontenterebbe sia grandi che piccini è il giro in mongolfiera. Quello previsto per Roma, è un giro lungo la Valle del Tevere, da fare in gruppo o solamente con una persona a voi cara. Decisamente la scusa per vedere come sono le nostre ampie vallate dall’alto.

Per gli amanti del trekking, Roma propone un itinerario attraverso il Parco Regionale dei Castelli Romani: un tripudio di colori della natura.

Non manca il giro a cavallo: un’attività divertente da vivere nel bel mezzo della splendida Riserva Naturale dell’Agro Romano, un paesaggio davvero unico. L’escursione dura in totale 3 ore ed è anche comprensivo di un pranzo a base di prodotti tipici e propri delle aziende agricole delle campagne romane.

Roma non si fa mancare proprio nulla e, per i più impavidi, organizza anche un corso di lancio con i coltelli di una durata di quattro ore: quattro ore di adrenalina pura!

Insomma, la Capitale non offre solo il classico turismo, ma anche possibilità di trascorrere delle giornate indimenticabili all’insegna del divertimento. E se di adrenalina non ne avete mai abbastanza, anche la movida notturna può essere definita adrenalinica: ogni sera c’è sempre qualcosa da fare e un modo diverso per divertirsi in giro per i locali più cool della città, come il fantastico Vinile Roma.