Come risparmiare energia con i VMC

In un’epoca tecnologia come la nostra non sono pochi i vantaggi che tutte queste innovazioni hanno portato nelle nostre vite. Uno fra questi è certamente quello di poter ricreare un’aria sana e pulita anche in ambienti chiusi e poco arieggiati; questo è possibile grazie ai sistemi di ventilazione meccanica controllata.

Si tratta di apparecchi all’avanguardia che si sono costantemente evoluti nel tempo grazie ai quali è possibile favorire il ricircolo d’aria all’interno di ambienti chiusi e allo stesso tempo climatizzare l’aria secondo le necessità. Sono ideali negli ambienti domestici quanto negli uffici o in altri ambienti di lavoro come le cucine industriali.

I modelli più recenti sono discreti e la loro installazione non comporta alcun tipo d’intervento strutturale invasivo. Il modulo meccanico vero e proprio, infatti, ha una forma cilindrica che è inserita nella parete collegando l’ambiente interno con quello esterno: in questo modo avviene lo scambio osmotico fra l’aria interna esterna filtrata e immessa all’interno e l’aria “sporca”emessa all’esterno. Non sono pochi i vantaggi che si ricavano nell’installare un sistema di ventilazione meccanica controllata con scambiatore di calore in rame (ionizzatore naturale).

L’aria pulita previene l’insorgere di malattie, agevola il sonno e migliora la qualità della salute. Così migliora in generale la qualità dell’aria nella vostra casa, assicurando il giusto grado di umidità e prevenendo la proliferazione di muffe e batteri, ovvero quella che viene chiamata Sick Building Syndrome – sindrome da edificio malato.

Il risparmio economico ed energetico

La spesa di una sistema di ventilazione meccanica controllata si ammortizza nel tempo traducendosi in un notevole risparmio in bolletta, anche nei mesi invernali durante i quali si ricorre al climatizzatore per scaldare l’ambiente.

Gli edifici moderni di recente costruzione prevedono da progetto l’inserimento dei dispositivi di ventilazione meccanica controllata residenziale. Questo perché contribuiscono in modo ottimale e assolutamente efficiente ad assorbire l’umidità dagli ambienti e contribuire all’isolamento termico. La presenza stessa di questi sistemi di ventilazione rappresenta un valore economico aggiunto all’immobile stesso. La normativa europea 2010/31 impone che i nuovi edifici rispettino, per edifici costruiti dal 31 dicembre del 2020, alcuni criteri individuati affinché le nuove costruzioni possano essere classificate come nearly zero energy building (nZEB), ovvero ad energia quasi zero.

Il consumo elettrico dei dispositivi naturalmente varia secondo il modello di recuperatore e dal regime di funzionamento: si passa da 7W*ora fino a 310W*ora.

Per ridurre il consumo energetico per la produzione di calore e per gravare il meno possibile sulle condizioni ambientali , i moderni sistemi di ventilazione meccanica controllata sono stati progettati per garantire la massima efficienza energetica: lo scambiatore di calore sottrae fino al 95% del calore contenuto nell’aria sporca e lo rimette in circolo per riscaldare l’aria fresca aspirata dall’esterno, per poi rimetterla – calda e pulita – nell’ambiente.
Questo sistema brevettato riduce drasticamente le emissioni di CO2 che gravano sul nostro pianeta e riesce a soddisfare il fabbisogno energetico di un ambiente.

Ma quali sono i parametri stabiliti dalla Comunità Europea affinché un edificio possa essere indicato come costruzione ad energia quasi zero? Li elenchiamo di seguito (presi da: www.sviluppoeconomico.gov.it):

  • l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPH);
  • l’indice di prestazione termica utile per la climatizzazione estiva, compreso l’eventuale controllo dell’umidità (EPC);
  • l’indice di prestazione energetica globale, espresso in energia primaria non rinnovabile (EPglnr);
  • l’indice di prestazione energetica globale, espresso in energia primaria totale (EPgl).

Per questi motivi i recuperatori di calore e sistemi di ventilazione sono un elemento ormai indispensabile nella costruzione dei nuovi edifici a basso impatto ambientale.

Articolo offerto da: http://www.prana24.com/

Tagliare il 20% sulla bolletta si può con la domotica

 

È una delle tendenze attuali nella realizzazione di impianti elettrici, grazie allo sviluppo della tecnologia. Ma il segreto del successo sta nel risparmio immediato che consente in bolletta, che arriva fino al 20 per cento grazie a una serie di piccoli accorgimenti e senza interventi murari.

Un modo per tagliare immediatamente il 20 per cento delle spese sulla bolletta dell’energia c’è, e si chiama domotica. L’installazione di apparecchi tecnologici in grado di tenere sotto controllo l’intera abitazione e gestire qualsiasi automatismo o funzione di ogni singola camera e ambiente tramite rete wireless e smartphone, infatti, migliora l’utilizzo della corrente elettrica e riduce la dispersione, ottimizzando i consumi e intervenendo anche sulla riduzione delle spese per il sistema di riscaldamento (meno 26 per cento).

Dalle luci al videocontrollo. La domotica energetica, infatti, è una delle nuove frontiere per gli impianti domestici, che offre la possibilità di gestire e monitorare tutti gli elettrodomestici e gli apparecchi di casa, dai frigoriferi alle luci delle stanze fino ai condizionatori. Tutti attivabili a distanza e solo al momento di effettiva necessità, a tutto vantaggio degli inquilini e dei proprietari di case, che possono non solo tagliare i costi della bolletta ma anche migliorare la classificazione energetica di un edificio, aumentandone al contempo il suo valore economico.

Trend in crescita. A quanto pare, il mercato in Italia sembra aver ben intuito le potenzialità di questo sistema: al momento, si calcola che negli ultimi venti anni ci sia stato un vero e proprio boom di case realizzate già con impianti domotici, che hanno toccato quota 300 mila unità, vale a dire il 15 per cento delle nuove abitazioni costruite nel nostro Paese; e il trend continua a essere positivo, perché il settore cresce del 20 per cento all’anno e la tecnologia sta arrivando anche in cucina.

Una mano dal Governo. Ulteriore stimolo alla scelta hi tech arriva anche dagli interventi messi in campo dal Governo, che anche nella Legge di Stabilità 2016 ha confermato le agevolazioni fiscali per chi si rivolge a installatori certificati per il proprio impianto elettrico domestico domotico, attraverso il bonus ristrutturazioni al 50 per cento e l’ecobonus al 65 per cento, esteso appunto anche a questi apparecchi intelligenti.

Parola chiave, innovazione. Le novità del settore tecnologico, dunque, invadono anche i settori più “tradizionali” dell’ambiente domestico, anche per la rinnovata attenzione degli italiani all’acquisto di prodotti più “ecosostenibili”: si spiegano così l’aumento di impianti di illuminazione-sorgenti Led (+577 per cento tra il 2008 e il 2014), impianti fotovoltaici (+55 per cento), e gli stessi dispositivi per domotica, un settore che oggi vale ben 368 milioni di euro.

Come migliorare l’efficienza degli impianti. Un primo, semplice passo per rendere più efficiente la gestione dei propri consumi energetici è quello dell’installazione di un cronotermostato ambientale, che può garantire una maggiore precisione per l’accensione di vari dispositivi come condizionatori estivi, deumidificatori, termosifoni e così via. Per avere una panoramica dei modelli più ricercati sul mercato basta cliccare sulla pagina di Punto Luce dedicata alle varie tipologie di termostato Fantini Cosmi, azienda italiana tra i leader nella produzione di apparecchi e sistemi elettrici ed elettronici di controllo e regolazione.

 

 

Come risparmiare sulla bolletta del riscaldamento

Uno delle spese relative alle utenze domestiche che può incidere molto sul budget familiare, è senza ombra di dubbio quella relativa al riscaldamento della propria abitazione. Durante l’inverno la temperatura esterna scende e in alcune regioni dello stivale raggiunge con facilità gli zero gradi, indossare pesanti maglioni, lunghi cappotti e coperte di lana non serve a molto, è necessario utilizzare delle fonti di calore per riuscire a riscaldare il proprio corpo e la propria dimora.

Consigli utili

L’arrivo della bolletta del riscaldamento spesso terrorizza, ma grazie ad alcuni semplici suggerimenti che sono illustrati nell’elenco che segue è possibile riuscire a riscaldare con facilità la propria abitazione, senza rischiare di ricevere una bolletta esagerata.

  • Non far mai arrivare la temperatura interna di casa sopra i 20°C, in questo modo è possibile oltre a risparmiare qualcosa in bolletta, non correre rischi per la salute.

  • Far fare con attenzione il cambio d’aria agli ambienti della casa, la presenza costante di aria pulita è molto importante anche durante l’inverno, ma bisogna fare attenzione perchè può causare una dispersione di calore. E’ preferibile aprire le finestre per far cambiare l’aria quando i caloriferi non sono attivi, magari appena alzati, basteranno 10 minuti.

  • Eliminare gli spifferi dalle finestre e dalle porte utilizzando delle apposite spugnette, nel caso in cui non sia possibile fermare lo spiffero è consigliabile effettuare un cambio degli infissi. Questo genere di intervento viene generalmente effettuato durante i lavori di ristrutturazione appartamenti roma, la presenza di spifferi può incidere molto sul consumo del riscaldamento

  • Accendere i termosifoni quando ce ne è effettivamente bisogno, ad esempio se durante la mattinata i membri della famiglia sono a scuola o al lavoro è uno spreco di energia lasciare il riscaldamento acceso. E’ preferibile utilizzarlo quando in casa è presente qualcuno e soprattutto nelle ore più fredde della giornata come la mattina presto e la sera. Quindi spegnere le fonti di calore nelle stanze inutilizzate e lasciarli accesi negli ambienti più vissuti della casa, aiuterà a concentrare il calore dove realmente serve senza sprechi inutili. 

  • Abbassare le tapparelle durante le ore serali e la notte aiuta a contrastare la dispersione del calore interno. E’ consigliabile anche munire la casa di finestre con i vetri doppi
  • Per chi non dispone di un impianto di riscaldamento autonomo ma deve rimettersi agli orari decisi dal condomio sull'accensione e spegnimento dei termosifoni, può comunque prestare attenzione a non coprire in alcun modo gli stessi. Evitare quindi di posizionare sopra copritermosifoni, tendaggi, strutture in legno di copertura che se da un lato abbelliscono esteticamente dall'altro impediscono il circolo d'aria e disperdono il 40% di energia