Tanti piccoli gesti per risparmiare sull’acqua

Tanti piccoli gesti per risparmiare sull

L’acqua è uin bene prezioso e, sfortunatametne, limitato: quante volte ce lo siamo sentiti ripetere da piccoli? Tuttavia, a differenza di quelli che possono pensare i più, l’unicità dell’acqua è stata sancita anche da una direttiva europea. La Direttiva 2000/60/CE recita che l’acqua è una risorsa irripetibile e a rischio e, a pari di altri patrimoni, deve essere protetta e preservata.

In quest’ottica, il risparmio sullo spreco d’acqua diviene essenziale: non si tratta più di un semplice abbassamento di costi della bolletta. Si parla invece di un vero e proprio atto di salvaguardia di questo bene così prezioso che, inevitabilemnte, va ad incidere anche sul livello di inquinamento ambientale.

Un minore spreco di acqua, infatti, andrebbe a diminuire l’inquinamento di laghi, fiumi e in generale di tutti i bacini idrici presenti nelle vicinanze: da un lato infatti, è risaputo come tubature  e fognature italiane abbiano bisogno di una notevole manutenzione. Dall’altro, un alto livello di inquinamento è anche assicurato da un sovraccarico dei sistemi fognari.

Entriamo quindi nel vivo della questione “risparmio”, e vediamo alcune semplici dritte da rispettare per assicurare bun risparmio idrico nelle proprie case.

Come già detto in precedenza, il sistema di tubature italiano non è certamente famoso per il suo perfetto funzionamento. Sempre maggiori sono le segnalazioni di ingenti perdite in numerosi comuni. Le falde ad un tubatura possono essere tali da provocare veri e propri disastri: anche da una piccola rottura, si possono perdere fino a 20 litri di acqua. E ovviamente, più l’apertura nelle tubature è grossa, maggiore è lo spreco. Quiindi sicuramente il primo passo verso una corretta gestione dell’acqua della propria casa è un’attenta e costante analisi del proprio sistema di tubature.

Sempre rimanendo “all’interno” della propria casa, un’altra particolare attenzione va data allo sciaquone del bagno. Sembra un’esagerazione forse, ma ad ogni utilizzo dello sciaquone si perdono fino a 10 litri di acqua. Qualora si stia rimodernando il proprio bagno, si può approfittare dell’occasione per sostuitire vecchi elementi per installare nuovi apparecchi a flusso basso o differenziato, in modo tale da risparmaire quasi 8 litri di acqua ad utilizzo. Se invece si vuole optare per un metodo più casalingo, si deve posizionare una bottiglia di plastica riempita con sassolini e acqua. Questo semplice gesto, permetterà di risparmiare acqua ogni volta che si tirerà lo sciaquone.

Ma il problemi maggiori spesso si annidano all’esterno, nei giardini e negliorti delle case. Sarà scontato precisare che gli irrigatori d’acqua rappresentano una fonte di spreco incredibile. Se ne deve quindi spesso accertare l’orientamento, per evitare che l’acqua venga indirizzata verso la pavimentazione o verso zone poco utili.

Infine, meno scontato, è il limitato uso di fertilizzanti che causano un eccessivo assorbimento dell’acqua: è infatti sempre consigliato l’uso di fertilizzanti di tipo naturale, che diminuiscono questa sgradevole conseguenza.
 

Con pochi piccoli gesti è semplice evitare sprechi: perchè non iniziare già da ora?

 

Pianeta ti amo, bolletta ti taglio!

Entrare in un ufficio e vedere il climatizzatore acceso e una finestra spalancata. Passare di fronte ad un negozio e sentire la corrente d’aria fredda che fuoriesce dalla porta aperta. Esser ospitati a casa di amici e notare che nel frigo vengono messi cibi ancora bollenti…

Sono solo alcuni dei tanti episodi che mi sono capitati di recente e se, da un lato, non vi nego di aver provato una sofferenza fisica (il mio cuore verde è molto sensibile), dall’altro lato (quello del cervello) mi continuavo a chiedere: Perché? Perché adottare scelte irrazionali (a volte persino, almeno teoricamente, sanzionabili) quando, con un paio di accortezze, si potrebbero ridurre i consumi di gas ed elettricità e fare un favore al pianeta? Basta adottare alcuni semplici accorgimenti come quelli proposti dalla guida sul risparmio energetico di Facile.it per risparmiare sulla bolletta e conservare l’ambiente.

Le risorse della Terra non sono infinite e neanche i soldi nel portafogli! Invece di pensare a come guadagnare di più, magari si potrebbe trovare il modo di non buttare il denaro dalla finestra (c h i u d e t e l a!).

Considerato poi che gli antichi romani la sapevano lunga, mi avvalgo di una espressione che, da secoli, va di moda: “repetita iuvant”. Consigli che vi sembrano banali? Bene, vorrà dire che sono talmente semplici da attuare che non ci sono più scuse per non metterli in pratica.

1)    Attenti all’etichetta energetica

Le etichette energetiche dalla G alla A sono state un esempio di successo. Da qualche anno la tecnologia e la ricerca in tal senso sono andate talmente avanti che quasi tutti gli elettrodomestici hanno raggiunto la classe A ed è stato anzi necessario aggiungere qualche + (A+, A++…). La differenza, però non è di mera forma, come fra un 30 e un 30 e lode. La A, come dire, non basta più. Per incidere in maniera significativa sui consumi elettrici dovete fare la scorta di “più” (in attesa che entri in vigore la nuova classificazione energetica 2.0 che tornerà a classificare dalla A alla G). Questo discorso vale per gli elettrodomestici, ma anche per le lampadine, i climatizzatori e le caldaie.

2) Il dimensionamento giusto

Che sia un frigorifero o una lampadina, prima di acquistare un bene energivoro, dobbiamo quantificare, magari con l’aiuto dei rivenditori, le nostre reali esigenze e scegliere l’elettrodomestico o l’apparecchio elettrico giusto per noi. Se, ad esempio, debbo comprare una lampadina per l’abat jour (che, a dire il vero, io ho senza il cappello schermante che ne ridurrebbe la luminosità) dovrò preferire un esemplare con una potenza minore di quella da installare sul lampadario che illumina una stanza da 30 mq. Lo stesso discorso vale per il frigorifero. È certamente bellissimo (e più costoso) quello alto fino al soffitto e a due ante (che ci ricorda magari la nostra trasmissione TV preferita dedicata alla cucina), ma se la nostra famiglia è composta da due persone (e magari entrambi pranziamo spesso fuori casa) potremo risparmiare soldi (anche della bolletta) e spazio scegliendone uno più a misura delle nostre esigenze.

Una volta scelto il frigorifero migliore per le vostre esigenze utilizzatelo nel modo più intelligente: evitate di mettere cibi caldi in frigo e aspettate siano a temperatura ambiente prima di riporli fra gli scaffali. Eviterete inutili sprechi di energia e pericolose profilerazioni batteriche.

3) Led (degli elettrodomestici) quanto mi costi?

Mio figlio ha ormai quattro anni e, prima della nanna, c’è il rito della lettura delle favole (che si rinnovano settimanalmente grazie alla complicità della Biblioteca del Pigneto). Uno dei libri che più ama si intitola “Piccolo buio” e racconta la storia di una bambina che non ha paura delle luci che si manifestano di notte dallo spiraglio che rimane aperto dalla porta della sua stanzetta. Alla fine (scusate lo spoiler!) queste bagliori risultano essere non manifestazioni di fantasmi o entità extraterresti, ma semplicemente il led della lavatrice e lo schermo del computer che i genitori distratti hanno lasciato accesi. Ogni tanto, mettendo a dormire mio figlio gli dico: “non ti preoccupare, a casa nostra siamo troppo tirchi… ehm ecologisti per avere lucine accese per casa”. Battute a parte, il libro mi ha fatto pensare ad un altro lato positivo del non tenere nessun elettrodomestico in stand-by (anche grazie a temporizzatori o ciabatte uniche): evito che mio figlio possa pensare che la nostra casa sia invasa da fantasmi e mostri verdi…

Con pochi, semplici accorgimenti il risparmio mensile che si può ottenere sulla bolletta può raggiungere anche diverse centinaia di euro.

4) Il troppo storpia. Anche nell’abbassare / alzare le temperature

Forse non tutti sanno che la temperatura da tenere in casa, sia d’estate che d’inverno, ha dei limiti imposti per legge che, da un lato, garantiscono che non vengano sprecati, inquinando, gas ed elettricità e, dall’altro, consentono di ottenere, all’interno di abitazioni e uffici una temperatura ottimale. Come si evince dalla guida realizzata da Enea sul controllo e la manutenzione degli impianti termici nell’ambito delle attività di informazione del Ministero dello Sviluppo Economico, d’estate la temperatura non può essere inferiore a 26° (con -2° di tollerabilità), ma vi assicuro che un ventilatore ed un deumidificatore, oltre che a consumare meno del classico climatizzatore, vi daranno subito immediato benessere e quindi non sarà necessario far scendere ulteriormente la temperatura. Delle tende alle finestre e ai balconi e delle tapparelle abbassate vi aiuteranno a non far crescere la febbre dell’appartamento.

L’inverno la temperatura massima è di 20° (con una tolleranza di +2°).

Non utilizzate tutte le stanze? Usate le valvole termostatiche per chiudere i termosifoni installati nelle stanze che non utilizzate e non accendete i climatizzatori ove non serva.

Ovviamente non lasciate le finestre aperte ed eviterete di disperdere il comfort climatico raggiunto da climatizzatori e termosifoni! Peraltro, fortunatamente, a casa mia basta lasciare aperte le finestre e, sfruttando lo scontro d’aria, evito che d’estate l’umidità trovi ospitalità tra le mie quattro mura e quindi raramente accendo il climatizzatore (l’anno scorso non sarà stato accesso più di 5 volte e, quest’anno, devo ancora metterlo in funzione).

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Una casa calda con gusto

 

Quando pensiamo ai metodi e agli apparecchi che possiamo utilizzare per tenere calda la nostra casa, la prima cosa che ci viene in mente è il termosifone, che non necessariamente deve essere quello bianco più classico, ma potrebbe assumere diverse varianti che ne valorizzano il design.  Per questo,magari,  per arredare la nostra casa siamo portati a scegliere termosifoni particolari, anche molto costosi, che ci consentono di non rinunciare allo stile di arredamento che abbiamo sempre sognato. È anche vero però che un termosifone, per quanto bello e particolare possa essere, è sempre un qualcosa che non rientra propriamente tra i complementi di arredo di una casa e, soprattutto negli ambienti molto piccoli, toglie spazio e impone un certo tipo di organizzazione dei vari ambienti.
Fortunatamente però, il periodo storico in cui viviamo è caratterizzato da un incredibile sviluppo tecnologico che riguarda anche i sistemi di riscaldamento che per questo diventano sempre più complementi di arredo e mirano anche al risparmio energetico.
Uno di questi, e probabilmente anche quello meno conosciuto perché in Italia non è ancora diffuso quanto nel resto d’Europa, è il sistema di riscaldamento a battiscopa che scalda i vostri ambienti senza comprometterne l’arredamento. E come è facile intuire, il sistema di riscaldamento viene installato proprio dietro i classici battiscopa che arredano ogni tipo di casa. La funzione del battiscopa radiante è quella di riscaldare le pareti e liberarle dall’umidità e dalle muffe. Questo comporta non solo la possibilità di avere un ambiente bello e confortevole, ma anche salubre, soprattutto per i soggetti più a rischio di allergie, asma e patologie respiratorie varie. Oltre al lato estetico, funzionale e salutare, si aggiunge anche quello economico. Un sistema di riscaldamento a battiscopa, infatti, consente, rispetto ad un impianto di riscaldamento tradizionale, un risparmio energetico superiore al 30%.
Un’altra alternativa, altrettanto valida, e sicuramente più diffusa in Italia, è quella del riscaldamento a pavimento. Anche in questo caso, non è necessario installare i classici caloriferi perché l’impianto di riscaldamento viene collocato direttamente sotto il pavimento e il calore si diffonde quindi dal basso, garantendo un ambiente caldo e confortevole soprattutto per i più piccoli che amano giocare a terra. Non è necessario utilizzare un particolare tipo di rivestimento, perché il riscaldamento a pavimento si adatta alla maggior parte delle mattonelle e dei rivestimenti presenti sul mercato. Come quello a battiscopa, assicura un notevole risparmio energetico rispetto ad un sistema tradizionale e, oltretutto, vi lascia liberi di arredare la vostra casa come meglio credete, senza alcun vincolo di spazio o di gusto.
Sono ormai sempre più numerose le modalità che abbiamo a disposizione per avere una casa bella, calda e confortevole e, nella maggior parte dei casi, si tratta di soluzioni che coniugano alla perfezione design e funzionalità. Inoltre, nell’ottica sempre più diffusa di creare sistemi di riscaldamento che possano anche assicurare il risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente, rispetto ai tradizionali caloriferi, il sistema di riscaldamento a battiscopa, così come quello a pavimento, garantiscono comfort e risparmio senza eguali.

 

 

Come attivare, risparmiando, la luce in casa propria

 

La luce è un elemento che, al giorno d’oggi, risulta essere essenziale visto che le diverse apparecchiature presenti in casa difficilmente funzionano se non è presente la corrente elettrica.
In questo caso si parla di voltura: ecco i diversi casi e come procedere di volta in volta.

La voltura per la riattivazione

Quando si cambia il gestore energetico oppure ci si trasferisce in una casa nella quale il contattore è stato disattivato, come primo procedimento è necessario cercare di affrontare la procedura di voltura della corrente elettrica.
Questa consiste semplicemente nel riattivare il contattore che, per ragioni differenti, potrebbe essere stato disattivato dai precedenti inquilini oppure dagli stessi.
Questo accade anche quando, una persona, deve trasferirsi per un determinato periodo in una nuova casa: per evitare costi eccessivi si decide di scollegare il contattore per poter evitare di dover pagare le tasse che gravano su tale servizio, anche se la luce non viene accesa.
Pertanto, per poter portare al temine in maniera corretta tale operazione sarà necessario sfruttare alcuni documenti che permettono la riattivazione del contattore.
In particolar modo occorrono:

.codice POD;
.via dell’abitazione;
.documenti di chi deve abitare in quella casa.

Un tris di documenti che dovranno essere spediti tramite fax, oppure raccomandata o ancora per via telefonica alla compagnia dell’energia elettrica che deve fornire tale tipologia di servizio al suo cliente, senza che vi possano essere errori.
Occorre prestare la massima attenzione nel momento in cui si deve svolgere tale operazione visto che, in caso di errore, si potrebbe rischiare di non poter usufruire del servizio.
Per quanto riguarda i costi, questi dipendono ovviamente dalla compagnia che offre questo particolare tipo di servizio e generalmente si parla dai trenta fino ai cinquanta euro, con tanto di variazione.

Voltura su accollo e senza

Esistono anche altre due tipologie di volture che potranno essere effettuate.
La prima di esse prende il nome di voltura con accollo e rappresenta quel tipo di procedimento che deve essere svolto nel momento in cui, quel contattore, deve cambiare intestatario e non deve essere riattivato.
Questa operazione potrà essere svolta in due occasioni particolari, ovvero:

.quando il precedente intestatario è un familiare che ha persona la vita e quindi non può ricevere le bollette della luce a suo nome;
.quando avviene il cambio di residenza, ovvero il precedente cliente si trasferisce lasciando la sua abitazione ad uno nuovo.

In entrambi i casi, questo particolare tipo di voltura per l’ energia elettrica rappresenta una sorta di successione, visto che vi è una figura che esce ed una nuova che invece subentra.
Per poter sfruttare questo particolare tipo di procedura, che risulta essere meno costosa rispetto alla precedente che consiste nella riattivazione vera e propria, occorrono dei documenti molto importanti, i quali sono:

.il codice POD di quell’abitazione;
.la via della casa;
.i documenti personali del nuovo intestatario della bolletta della luce.

Si tratta quindi di una procedura semplice che potrà essere svolta nelle maniere prima indicate, ovvero sarà necessario effettuare l’invio di questi documenti direttamente alla compagnia che fornisce il servizio dell’energia elettrica.

Ma cosa si intende per voltura senza accollo?

Esso è un procedimento molto simile che però avviene in modo differente.
In questo caso non vi è una successione e potrà essere effettuata la voltura anche se, il cliente nuovo, decide di cambiare gestore dell’energia elettrica.
Se nel primo caso era necessario mantenere la sottoscrizione col precedente gestore, senza accollo vi è la libertà di poter scegliere il gestore che risulta essere maggiormente di proprio gradimento, senza che vi possano essere dei limiti di ogni genere che fungono da vincolo che non può essere sciolto.
Anche in questo caso risulta essere necessario cercare di procurarsi tutti i documenti che risultano essere necessari per svolgere tale tipologia di operazione.
Essi sono quelli che contraddistinguono le altre procedure e quindi il codice POD, documenti del nuovo intestatario ed anche il documento di residenza che riporti la via dove si trova l’abitazione, risultano essere dei documenti che non devono essere assolutamente assenti e che permettono di svolgere tale tipologia di operazione senza commettere nemmeno un errore.
Sarà quindi possibile poter attivare la luce in casa propria senza che vi possano essere problemi ricordandosi ovviamente che, tutti i documenti, devono essere validi, ovvero non devono essere scaduti.
Ma come scegliere il nuovo gestore dell’energia elettrica alla quale affidare la propria fiducia contando che ogni compagnia prevede dei costi di voltura che risultano essere differenti tra di loro?

La soluzione per una buona voltura

Se effettuare la voltura non è un tipo d’operazione che richiede grossi sacrifici che potrebbero essere visti come impossibili, poter riuscire a trovare la compagnia dell’energia elettrica che offre un ottimo prodotto che permette di risparmiare potrebbe essere vista come operazione maggiormente complessa che deve essere affrontata con grande attenzione.
Per evitare fatiche da titani e perdite di tempo che sono poco piacevoli, è consigliato utilizzare un sito web che permette di conoscere quelle che sono le compagnie che offrono un tipo di offerta veramente piacevole ed in grado di evitare che, le spese, possano essere veramente elevate e poco piacevoli da sostenere.
In particolar modo occorre sfruttare il sito web di Compara Semplice, che permette di poter ottenere una vasta gamma di dati che permetteranno a loro volta di poter effettuare una scelta che sia piacevole sotto ogni aspetto.
Il sito web permette di poter trovare quella compagnia che propone una voltura ed un costo di sottoscrizione e pagamento del consumo che sono piacevoli e soprattutto che non hanno un grosso impatto negativo sulle proprie economie.
Usare il sito web del comparatore risulta essere semplice: si parte ovviamente col scegliere il tipo di città nel quale si trova la nuova casa o edificio lavorativo.
Questo in quanto, la voltura, deve essere effettuata anche dalle aziende che devono cambiare sede.
Sarà importante puntare quindi su questo sito visto che, la tabella che viene creata, possiede tutti i diversi dati che saranno in grado di garantire una scelta precisa e perfetta come poche volte accade.
Una volta che si inseriscono i dati iniziali e si specifica che bisogna allacciarsi alla rete energetica, il sito mette in risalto tutti i vari dati delle compagnie elettriche e nello specifico permette di conoscere:

.costo voltura;
.costo della promozione;
.costo del consumo a KW orari;
.sconti attivi sulla promozione;
.durata della stessa;
.aspetti aggiuntivi che contraddistinguono quel tipo di servizio offerto dalla compagnia.

Sarà possibile poter analizzare con attenzione ogni singolo dettaglio che riguarda appunto la compagnia che fornisce tale servizio senza commettere nemmeno un errore, dettaglio che non si deve sottovalutare.
In brevissimo tempo si potrà ottenere un risultato perfetto per davvero visto che, questo sito web, permette di trovare tutte le diverse compagnie senza che vi possano essere perdite di tempo ed errori che complicano la propria decisione finale.