Come si prepara il progetto di bonifica ambientale

Come si prepara il progetto di bonifica ambientale

I rifiuti sono sempre oggetto di potenziale rischio per la salute ambientale e umana soprattutto se abbandonati nell’ambiente e non sono conferiti correttamente in discarica; particolare attenzione, poi, deve essere riservata allo smaltimento dei rifiuti in genere e allo smaltimento dei rifiuti speciali a Roma in particolare, in conseguenza alle difficoltà registrate dall’amministrazione comunale nella gestione dei rifiuti urbani e non solo. A volte, quando viene chiusa una discarica è necessario procedere alla bonifica del territorio o del sito e per fare la bonifica ambientale è necessario redigere un progetto. Ditte specializzate come NIECO hanno le competenze per mettere in atto un progetto di bonifica ambientale. Ma come si redige e come si prepara un progetto di bonifica?

La redazione di un progetto di bonifica ambientale

La bonifica ambientale richiede indagini preliminari geologiche e idro-geologiche del sito e la verifica di eventuali contaminazioni. È la legge a definire come fare un progetto di bonifica (D.M. n. 471/1999) definendo il progetto come il primo livello di approfondimento. Il D-Lgs. n.152/2006 e successive modifiche stabilisce invece il successivo piano di caratterizzazione ovvero le procedure operative e amministrative per raccogliere il maggior numero di informazioni sul sito da bonificare. In caso di contaminazione, il piano di caratterizzazione è il primo passo verso la bonifica e la messa in sicurezza del sito. Il progetto di bonifica si compone delle seguenti fasi:

  • Raccolta sistematica dei dati esistenti;
  • Modello concettuale preliminare;
  • Piano di indagini;
  • Risultati;
  • Modello concettuale definitivo;
  • Progettazione dell’intervento.

La stesura del modello concettuale definitivo deve essere integrato dai risultati delle analisi chimico-fisiche ottenute con il campionamento, le indagini e le analisi del sito da bonificare. Il sito deve essere descritto in modo dettagliato riportando le informazioni in modo tale da stabilire chiaramente gli effetti delle attività svolte sul sito e sul’impatto dei rifiuti stoccati.

Quali sono i dati da raccogliere

Il progetto di bonifica ha lo scopo di individuare:

  • Le fonti di contaminazione attuali o pregresse (terreno di riporto contaminato, rifiuti interrati, perdite di tubature, accumuli di rifiuti, polveri, serbatoi con perdite);
  • Le sostanze contaminanti presenti nel sito;
  • Il grado di tossicità e le caratteristiche chimico-fisiche delle sostanze contaminanti rilevate (solubilità, volatilità, biodegradabilità …);
  • Le caratteristiche dominanti dell’ambiente circostante quali le falde acquifere, profondità dell’acquifero principale, prossimità ai corsi d’acqua, caratteristiche meteo-dinamiche del sito;
  • Presenza di pozzi nel sito e nelle aree limitrofe e uso delle acque prelevate dai pozzi;
  • Altri elementi territoriali di rilievo come la distribuzione e densità demografica nell’area limitrofa il sito da bonificare, vicinanza di scuole, ospedali e altri soggetti sensibili;
  • Modalità e tipo di esposizione dei soggetti sensibili al sito contaminato (contatto dermico, ingestione, inalazione).

Tutti questi elementi contribuiscono a definire l’estensione dell’area da bonificare che spesso va oltre i confini del sito da bonificare, nonché la stima del suolo contaminato, le caratteristiche ambientali, il grado di inquinamento dei vari siti coinvolti, i livelli di esposizione e le caratteristiche della popolazione soggetta al rischio di inquinamento e contaminazione.

Cosa sono i rifiuti speciali e come si smaltiscono

Cosa sono i rifiuti speciali e come si smaltiscono

Quando si parla di rifiuti, spesso rischiamo di non avere le idee chiare su cosa siano alcune tipologie specifiche di rifiuti, come quelli speciali, e come si smaltiscano. La definizione generale, dal punto di vista normativa, dei rifiuti è regolamentata dall’articolo 183 di un decreto legge italiano, il n.152 del 2006, poi confluito nel cosiddetto “Testo unico sui rifiuti”, modificato con ulteriori decreti. Dal punto di vista della legge, comunque, non si fa differenza tra i rifiuti che possono essere riciclati e quelli che non possono esserlo. La legge definisce, genericamente, il rifiuto come qualsiasi cosa di cui decidiamo (o dobbiamo) di disfarci. Ma entriamo più nel dettaglio della classificazione tra i rifiuti.

Come si classificano i rifiuti

Un rifiuto viene classificato dalla normativa vigente attraverso la sua origine, l’eventuale grado di pericolosità e il suo stato. Dunque, ci sono rifiuti urbani e cosiddetti speciali, ci sono rifiuti pericolosi e non, e infine ci sono rifiuti distinti tra loro per lo stato o la consistenza: solidi, fangosi o liquidi. Le categorie fanno quindi riferimento a dimensioni e cose anche molto diverse tra loro. In ogni caso, possiamo facilmente intuire che i rifiuti speciali siano sicuramente più particolari di quelli urbani. E allora, come gestirli e smaltirli?

I rifiuti speciali, cosa sono e come si smaltiscono

Quando parliamo in particolare di rifiuti speciali, stiamo facendo riferimento a un vero elenco di rifiuti specifici, anche molto eterogenei tra loro. Si va dai rifiuti agricoli a quelli derivanti da un’attività edile e di demolizione, a quelli industriali e artigianali, ma anche commerciali e sanitari, fino ad arrivare a quelli che si producono nella stessa attività di smaltimento dei rifiuti. Pensiamo ad esempio al fango che si produce dal sistema per rendere potabile l’acqua pubblica o agli scarti delle acque nere e così via. Inoltre, questa categoria di rifiuti può a sua volta essere distinta secondo il grado di pericolosità. È chiaro, quindi, che lo smaltimento dei rifiuti speciali sia un’attività da affidare a delle imprese specializzate nel settore, come Nieco, che sappiano garantire servizi e risultati eccellenti, professionali e certificati. Appare evidente, inoltre, che proprio questa categoria di rifiuti sia quella che maggiormente può, se gestita in modo non appropriato, ledere l’ambiente e il suo equilibrio naturale. Proprio per questo le normative prevedono dei sistemi di smaltimento adatti a ciascuna categoria di rifiuto speciale secondo protocolli di sicurezza standard.

Come configurare un modem infettato da virus

Come configurare un modem infettato da virus

La navigazione in internet comporta il rischio di imbattersi in qualche virus pericoloso che può intrufolarsi attraverso programmi, download insicuri, ma anche attraverso il modem di connessione. Cosa fare se il modem veicola un virus o si infetta? Ecco una rapida guida sulla configurazione di un modem infettato (altre informazioni sulla configurazione di un modem le puoi leggere al link: http://www.internetcasa.org/configurazione-modem-tiscali.html).

 

Riconfigurare un modem infettato da virus

Alcune tipologie di modem possono essere vulnerabili all’intrusione di virus che ne modificano le impostazioni  o rendono impossibile la connessione alle rete. I passi da seguire per ripristinare il modem sono i seguenti:

  • Resettare il modem: ciò comporta la cancellazione di modifiche o personalizzazioni che possono essere reinserite dopo il ripristino. Per effettuare il reset occorre staccare il cavo ADSL dalla presa telefonica, accendere il modem e premere per 10-12 secondi il tasto reset posto sul pannello di controllo. Rilasciare il tasto e attendere qualche minuto che il modem completi il riavvio.

· Verificare aggiornamento del firmware: per aggiornare il firmware occore andare sul sto del produttore del modem ed effettuare la ricerca del firmware per il modello e la versione corrispondente. Scaricare il firmware aggiornato sul computer ed eseguire l’esecutivo. L’aggiornamento del firmware deve essere fatto secondo le istruzioni del produttore, a modem acceso e collegato al PC tramite cavo Ethernet.

  • Cambiare ID e password di accesso al modem: occorre collegare il modem al PC con il cavo Ethernet e verificare che il cavo telefonico e quello di alimentazione siano collegati al modem. Accendere il modem e aprire il browser e digitare le credenziali standard di accesso al modem (verificare il manuale fornito dal produttore del modem). Dopo l’accesso è possibile modificare e personalizzare la propria password e username (possibilmente utilizzando un codice alfanumerico di almeno 8 caratteri e che alterni numeri e lettere maiuscole e minuscole).

Come aumentare la sicurezza del modem

Per migliorare la sicurezza del modem ed evitare intrusioni e “infezioni” in grado di modificare le impostazioni del modem, si suggeriscono i seguenti passaggi:

  • Disattivare il CWMP: o TR-069 è un protocollo che permette il controllo in remoto del modem. Per una maggiore sicurezza è bene disattivare il protocollo CWMP;

· Impostare le regole ACL: si tratta di selezionare le applicazioni che si desidera utilizzare come web, Ping, Telnet, FTP, SnMP e selezionare l’interfaccia come rete LAN per evitare l’accesso a queste applicazione tramite rete WLAM o wi-fi:

  • Disattivare UPnP: ogni produttore di modem ha la sua procedura di disattivazione (consultare il manuale del proprio modem).

Se i problemi persistono nonostante il tentativo di riconfigurazione si consiglia di cambiare modem.

Inceneritori, cosa sono e dove sono ubicati in Italia

Inceneritori, cosa sono e dove sono ubicati in Italia

 

In questi ultimi anni, per fronteggiare il problema nazionale dei rifiuti, si sono cercate diverse soluzioni. Una di queste, avversata spesse volte da amministrazioni locali e cittadini, è stata la costruzione di inceneritori in diverse regioni. Tuttavia, la gestione dei rifiuti a Roma come il qualsiasi altra località nel nostro Paese, richiede la sinergia tra enti locali, aziende specializzate del settore e cittadinanza. E spesso, tale comunanza di intenti, è difficile da cercare e raggiungere.

Nonostante la contrarietà o le polemiche della popolazione locale, dovute a presunte connessioni con l'insorgenza di gravi malattie, come detto, sono stati costruiti comunque diversi impianti di incenerimento nel nostro Paese, distribuiti in varie regioni. Cerchiamo di capire, tuttavia, cosa sia un inceneritore e, inoltre, come funzioni e soprattutto dove siano localizzati tali impianti sul territorio italiano. 

Cos'è un inceneritore

Questo non è altro che un impianto destinato a smaltire rifiuti, utilizzando della combustione a considerevoli temperature, con la conseguente produzione ed emissione di polveri, gas e ceneri varie. Gli impianti più moderni, poi, da tale processo di combustione, possono ottenere del vapore, trasformabile in energia elettrica, che si può distribuire successivamente verso dei centri urbani. In quest'ultimo caso, non si parla più di inceneritori, ma di termovalorizzatori.

Inceneritori di rifiuti presenti nel Nord Italia

La regione con maggiore concentrazione risulta essere la Lombardia, in cui ve ne sono 13, distribuiti in tutte le province. Di cui due da oltre 100 Megawatt, ubicati a Milano e Brescia. L'Emilia Romagna ne possiede 9, ma quello di Reggio Emilia risulta al momento chiuso. I restanti sono dislocati nelle altre province. Il Veneto ospita 4 inceneritori (Padova, Verona e Schio), mentre è spento quello di Venezia. Sono 3 gli impianti in Piemonte, ma operativo è solo quello di Gerbido (TO) e 2 in Friuli, con Trieste e Spilimbergo. Unico impianto in Trentino, a Bolzano.    

Impianti dislocati nel Centro Italia

In quest'area, la Toscana ospita il maggior numero di inceneritori, ben 8, dislocati nelle diverse province della regione. Di questi, l'impianto di Castelnuovo di Garfagnana (LU) è chiuso, mentre quello di Montale (PT) è sospeso. A seguire vi è il Lazio, con 3 impianti, tuttavia due in provincia di Roma sono sospesi e l'altro è operativo a S.Vittore del Lazio (FR). Un solo impianto poi si trova in Umbria (Terni), Molise (Pozzilli, IS), mentre quello marchigiano di Tolentino (MC) è chiuso.

Inceneritori situati nel Sud Italia e le isole

Gli impianti presenti in Puglia sono 2, a Massafra (TA) e Manfredonia (FG). Stesso numero in Basilicata, a Melfi (PZ) e Potenza, e in Sardegna, di cui tuttavia uno solo operativo, a Capoterra (CA), mentre è sospeso quello di Macomer (NU). Unico inceneritore in Campania e in Calabria, rispettivamente ad Acerra (NA) e Gioia Tauro (RC).

Come scegliere gli elettrodomestici a risparmio energetico

Come scegliere gli elettrodomestici a risparmio energetico

Uno dei principali obiettivi di una famiglia è quello di essere attenta ai costi. Sappiamo quanto all’interno dell’economia domestica, sia difficile risparmiare soprattutto di questi tempi. Rispetto a decenni fa, oggi appare tutto più complicato e il paniere dei prezzi, lievita in modo costante facendo aumentare il problema di rispettare il budget familiare.

Una delle voci che maggiormente incide sui costi gestionali di una casa, quello relativo all’energia elettrica è indubbiamente uno tra i più significativi. 
Oltre al costo imposto dal gestore del servizio che non fa nulla per evitare rincari causati da situazioni congiunturali e da come procede il ‘libero mercato’, c’è anche il problema di cattive abitudini acquisite nel tempo come quella di sprecare la corrente elettrica con elettrodomestici lasciati in stand-by (è sufficiente pensare alla tv quasi mai spenta definitivamente ma sempre lasciata in pending) o altri, lasciati addirittura accesi (il tradizionale boiler che funziona 24/7 quando la temperatura dell’acqua scende sotto il calore previsto).

Appare evidente il fatto che per imprimere un vero risparmio sui costi energeticiin primis è necessario educarsi correttamente all’uso di tutti gli elettrodomestici, accendendoli esclusivamente quando questi occorrono prestando la massima attenzione a proposito del loro utilizzo e anche della loro manutenzione.

A questo nuovo modus operandi, bisogna affiancare anche degli strumenti scelti in modo oculato, magari pagando qualcosa di più all’atto dell’acquisto che però si riesce ad ammortizzare con il loro utilizzo.

 

Il passo fondamentale: l’acquisto degli elettrodomestici

E’ noto il fatto che le vigenti leggi, impongono a tutti i produttori di elettrodomestici di evidenziare la loro capacità di consumo di energia, segnalando a quale classe appartengano. 

Ad esempio un elettrodomestico A+++ è quello che ha il minor consumo di energia elettrica rispetto a tutti gli altri. Tanto per dare una idea, un elettrodomestico A+++ consuma la metà di un altro della categoria A++ e, addirittura 1/3 di uno appartenente alla categoria A.

Ma come scegliere l’elettrodomestico a risparmio energetico tra i tanti che compongono il bouquet delle offerte presenti sul mercato? Un primo passo è quello di utilizzare un confronta prezzi capace di fare una scrematura atta a semplificare al massimo, il panorama degli elettrodomestici da valutare.
In secondo luogo, anche se all’acquisto risultano essere più costosi di altri, preferire quelli classificati come A+++ perché il risparmio che si acquisisce bolletta dopo bolletta, non solo ammortizza quella differenza pagata in più ma consente di risparmiare una volta raggiunto il break event point.

Il brand è altresì importante. Scegliere un produttore famoso perché da sempre sul mercato offre delle garanzie (assistenza, pezzi di ricambio ect) che al bisogno, possono rappresentare il valore aggiunto rispetto ad un nuovo produttore che non dispone di un background dimostrabile che potrebbe essere un handicap in caso di bisogno di un centro assistenza.

Le migliori offerte per la bolletta di gas e luce

Le migliori offerte per la bolletta di gas e luce

Pagare meno per la bolletta di gas e luce è possibile, anche semplicemente pagando il giusto ed evitando di anticipare cifre insensate per consumi che non si verificheranno mai. In Italia moltissime aziende per la gestione di gas e luce propongono ai clienti il pagamento di bollette per i consumi supposti, create tenendo conto di quanto consumato l’anno o il mese precedente. Ma nella realtà non avviene sempre così, e spesso ci si trova a dover pagare conguagli elevatissimi, o ad anticipare cifre che poi non corrispondono in alcun modo ai consumi reali. Da oggi per semplificare questo tipo di calcolo della bolletta ci sono le Offerte Luce Wewiki. L’azienda chiede ai suoi clienti di scegliere una quota mensile fissa, chiamata carica, che permette non solo di evitare conguagli elevatissimi, ma anche di risparmiare.

Come si calcola la carica
Nel momento in cui si attiva il contratto luce wewiki ci viene richiesto di scegliere la taglia della nostra carica, che parte da un minimo di poche decine di euro. Per scegliere al meglio è sufficiente controllare le bollette dell’anno precedente, fare un totale dei consumi e dividerlo per 12 mesi. Il risultato sarà realistico e quasi perfettamente corrispondente ai consumi effettivi di mese in mese. Se non si possiedono questi dati Wewiki ci aiuta a fare un calcolo sommario, basato sulle dimensioni dell’abitazione in cui viviamo e sul numero dei componenti della famiglia. La carica si paga ogni bimestre, trimestre o quadrimestre, secondo quanto deciso del singolo cliente, in modo del tutto trasparente.

Gli sconti sulla carica
Oltre a proporre bollette chiare e che necessitano di conguagli minimi, wewiki propone ai suoi clienti un elevato sconto sulla quota che riguarda la spesa per la fornitura di energia elettrica. Tale quota viene scontata di base per tutti coloro che si affidano direttamente al sito wewiki, senza passare per il numero verde dell’azienda. Inoltre se le bollette necessitano di conguagli minimi, quindi se la carica viene calcolata in modo preciso, allora si ottiene un ulteriore sconto sul consumo effettivo nel corso del mese. Il risultato è una bolletta più chiara e precisa, con un prezzo fisso mensile e senza sorprese, con in più uno sconto pesante sui consumi.

L’attivazione è semplicissima
Per attivare il contratto con wewiki è sufficiente connettersi al sito dell’azienda, scegliere la carica per il mese, basandosi sui calcoli spigati in precedenza e richiedere l’invio del contratto. Il servizio con il precedente gestore sarà terminato a cura di wewiki e passeremo sotto la nuova azienda di gestione dell’energia elettrica. Niente di più facile, bastano pochi clic per svolgere tutte le operazioni, senza bisogno di code allo sportello o telefonate interminabili. Oltre all’offerta per la fornitura di energia elettrica wewiki propone anche la fornitura di gas, per uso domestico o anche per il riscaldamento dell’abitazione. Anche in questo caso il metodo di pagamento è quello della carica, che però subisce una variazione durante i mesi invernali, quando si ha l’attivazione della caldaia per il riscaldamento.

Il party di compleanno a impatto zero!

Il party di compleanno a impatto zero!

In pieno ventunesimo secolo viene ormai accettata una sorta di convenzione sociale, per la quale ogni ricorrenza importante deve per forza di cose essere ricordata, quale essa sia, un compleanno, un diciottesimo, un battesimo, una cresima, una laurea. A Milano, in via Tortona 27, esiste una location che si occupa dell’organizzazione delle feste di compleanno a trecentosessanta gradi. Un valido team di esperti che lavorano fianco a fianco al fine di fornire a tutte le persone interessate il massimo dell’ospitalità e della gratitudine nell’organizzazione di qualsiasi tipologia di ricorrenza speciale. Trattasi, più specificamente, di Basement SuperStudio Events, un’organizzazione compiuta e tanto affermata sul campo che rappresenta una location interessante, valida e moderna, atta a soddisfare le esigenze di una clientela molto particolare e attenta alle mode del momento.

Se cerchi locali per feste a milano, questo non sarà più impossibile: tutto è progredito, tutto si dimostra essere decisamente al passo coi tempi, a partire dall’organizzazione di base per una festa di compleanno, fino ad arrivare ad allestire in maniera gioviale e compatibile con i tempi una festa di laurea o un’occasione importante da celebrare. Il semplice fatto di dover allestire una festa coi contro fiocchi può risultare un’operazione complessa e complicata, specie se si hanno esigenze specifiche per ogni ricorrenza. SuperStudio Events può essere un’alternativa utile ai fini di un’adeguata preparazione di una qualsiasi festa/ricorrenza.

Viene messo a disposizione dell’utenza una preparata cerchia di professionisti pronti a soddisfare ogni specifica esigenza. Persino l’organizzazione del servizio catering, il quale può essere visto come lo snodo cruciale di una semplice festa di compleanno, viene presa in carico da professionisti del settore che riescono in ogni modo ad assecondare le richieste del cliente. Il locale di via Tortona che eccelle tra i locali per feste di compleanno offre una variegata gamma di servizi, aiutando fortemente il cliente a indirizzare le sue scelte nel modo corretto, a partire dall’allestimento di un palco a tema nel bel mezzo della sala, passando per il servizio open bar, fino ad arrivare ad un servizio catering che mette a disposizione cibo e bevande decisamente innovative e di alta qualità. La scelta della musica che può risultare certe volte difficile viene in questo caso portata a termine direttamente dal festeggiato che si esprimerà circa le sue esigenze particolari (musica anni 20, anni 30, anni 50 e 80, house, deep, tecno, etc) e sarà accontentato in tutto e per tutto da collaboratori che si occupano dell’allestimento di locali per feste di compleanno di tendenza e sicuramente molto innovative.

Il servizio fotografico rientra nel pacchetto di servizi messo gentilmente a disposizione di tutti coloro i quali si mostreranno interessati ad organizzare un party di prim’ordine, degno di essere ricordato e sicuramente completo di tutti i particolari che adempiono ad una festa che sia di qualità e funzionale alle esigenze del festeggiato e degli invitati presenti per l’occasione. Qualsiasi tipologia di festa, che sia un semplice party o una festa di laurea che richiede un allestimento un tantino più informale e serioso viene organizzata nello stabile curando ogni minimo particolare. Altre informazioni utili riguardanti la location e altre innovative soluzioni che possono essere ricercate da ogni specifico utente è disponibile il sito internet www.superstudioevents.com, un portale web completo con tutte le info tecniche necessarie ai clienti.

Pellicola vetri: per ambienti a risparmio energetico e salutari al cento per cento

L’edilizia odierna presta un’attenzione sempre più intensa alla realizzazione di ambienti che siano quanto più possibile a risparmio energetico e che siano allo stesso tempo anche salutari, sia che si tratti di ambienti residenziali, sia che invece si tratti di ambienti dedicati al lavoro.

L’attenzione data all’ottenimento del massimo risparmio energetico possibile è nata quando ci siamo resi conto che il pianeta in cui viviamo è malato e che tutti i problemi di cui soffre sono la diretta conseguenza delle nostre azioni. Nel corso degli anni abbiamo inquinato, sprecato energia, immesso nell’ambiente emissioni di anidride carbonica davvero molto intense, tutti comportamenti nefasti. Non possiamo di certo tornare indietro nel tempo per cercare di rimediare ai nostri errori, ma possiamo cercare di modificare i nostri comportamenti al fine di minimizzare gli effetti che questi errori hanno avuto e al fine di riuscire ad evitare di commettere altre sciocchezze. Modificando i nostri comportamenti possiamo aiutare il pianeta a tornare in salute e regalare alle nuove generazioni un luogo migliore in cui vivere.

Il risparmio energetico è sicuramente un comportamento virtuoso che merita di essere seguito alla perfezione, un risparmio energetico che negli edifici, residenziali o lavorativi, è possibile ottenere in molti diversi modi: scegliendo ad esempio solo elettrodomestici in classe A, cercando di minimizzarne l’utilizzo, optando per pannelli solari e scegliendo una pellicola vetri di ultima generazione. La pellicola vetri infatti permette di schermare il calore del sole in modo da ottenere degli ambienti molto più confortevoli durante i mesi più caldi dell’anno. In questo modo si minimizza l’utilizzo dei condizionatori ottenendo un risparmio davvero intenso. Questo genere di pellicole offre comunque al calore del sole la possibilità di penetrare nei nostri ambienti interni, cosa questa che è molto importante in inverno, in modo da permettere di minimizzare l'accensione degli impianti di riscaldamento.

Anche l’attenzione data all’ottenimento di ambienti sempre più salutari è nata quando ci siamo resi conto che i diretti responsabili di molte malattie e di molti problemi di salute siamo proprio noi. I raggi dannosi del sole, i famosi raggi UV, arrivano in modo sin troppo diretto sulla terra infatti a causa dell’inquinamento che noi stessi abbiamo creato e che ha comportato la comparsa del buco dell'ozono, raggi che sono pericolosi per la nostra salute. Capite bene che scegliere di utilizzare il vetro per i nostri ambienti quando il sole è così pericoloso, non è un atteggiamento particolarmente intelligente. Per fortuna però che le stesse pellicole di cui vi abbiamo appena parlato sono anche in grado di filtrare i raggi UV fino, pensate, anche al 99%, per ambienti salutari in modo impeccabile.

Per scovare le migliori pellicole per i vostri vetri, vi consigliamo di fare affidamento su TopFilm che vi offre i migliori prodotti oggi disponibili in commercio e che mette a vostra disposizione un team di professionisti per la loro installazione. Navigate sul vasto catalogo di pellicole che TopFilm vi offre, ne troverete anche molte decorative, che vi permettono di personalizzare i vostri ambienti e di renderli davvero belli e carichi di fascino, oltre a garantirvi anche l’ottenimento della privacy di cui avete bisogno.

Contratti energetici: come orientarsi nel mondo del mercato libero

Il mercato libero per luce e gas sarà effettivo a partire dal 1° luglio 2018? La decisione appena presa dalle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera ha escluso la possibilità di mettere all’asta la fornitura di energia elettrica per quei clienti che non avranno ancora deciso un fornitore entro il 1° luglio 2019, scadenza finale del sistema di maggior tutela attualmente vigente.
In un recente intervento il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha fatto sapere che bisognerà muoversi – con grandissima cautela ed essere sicuri che ci siano tutte le garanzie, che non ci siano aumenti di prezzi per i consumatori. Stiamo parlando di una liberalizzazione che impatta su tantissime famiglie, non ci può essere alcun rischio.

L’inizio del mercato libero potrebbe infatti rivelarsi un’arma a doppio taglio per i consumatori. Il pericolo è quello di trovare un aumento notevole dei prezzi previsti. Non solo, stando all’ultimo documento redatto dall’Authority, “le rilevazioni relative alla spesa sostenuta dai clienti domestici”, molto probabilmente, si attesteranno su valori più elevati.

Fino allo scadere del termine ultimo delle tariffe di maggior tutela per il gas naturale e l’energia, nella fase di transizione fra i due assetti, come riporta la formulazione del D.D.L. Concorrenza (al medesimo art. 1, comma 61) del 3 maggio scorso sono previste “procedure concorsuali su base territoriale per i clienti che non abbiano scelto un fornitore sul mercato libero. In particolare, nella formulazione attuale è previsto che sia assicurato, dalla medesima data di abolizione del servizio di maggior tutela, il servizio di salvaguardia ai clienti finali domestici e alle imprese connesse in bassa tensione con meno di cinquanta dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro senza fornitore di energia elettrica o che con abbiano scelto il proprio fornitore, attraverso procedure concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero.

Ma quali sono i commenti dei consumatori per lo slittamento al 2019? L’Unione Nazionale Consumatori parla di una proroga non sufficiente, come dichiara Massimilano Dona, presidente UNC: “Non è accettabile che il libero mercato si faccia sulle tasche e sulla pelle delle famiglie italiane. L’articolo va soppresso definitivamente. Prima si creano le condizioni per un’effettiva concorrenza e poi si potrà eliminare il mercato tutelato. Non viceversa”.
Nei prossimi anni la bolletta come esperienza di servizio sarà davvero un’utopia? In attesa di ulteriori sulla situazione inerente il mercato libero di luce e gas, ci affidiamo a quelle aziende che hanno concepito un servizio sostitutivo alla classica bolletta cartacea.
 

Canapa, lyocel e bamboo: tre materiali perfetti per combattere l’eccessiva sudorazione

 

 

L’eccessiva sudorazione è un problema non solo di natura igienica, ma anche intima. Le persone che sudano troppo vivono una forte sensazione di disagio, per l’emanazione di cattivi odori provenienti soprattutto dalle ascelle. Il deodorante è sicuramente un palliativo ma come ci spiega AlgoNatural, negozio specializzato nella vendita di abbigliamento biologico uomo, esistono dei tessuti particolari realizzati in fibre naturali che sono in grado di ridurre notevolmente il problema della sudorazione. Nello specifico i tessuti sono canapa, lyocel e bamboo: scopriamo le loro interessanti caratteristiche che regolano la sudorazione e garantiscono una migliore traspirazione della pelle.

La canapa è in grado di gestire la regolazione e lo scambio di acqua all’interno del nostro organismo, ed è un materiale talmente eclettico e versatile che sta trovando un largo uso anche nell’edilizia per la coibentazione degli edifici a rischio umidità. La canapa è un materiale altamente igroscopico, in quanto è in grado di assorbire con notevole velocità le molecole d’acqua. Della canapa si conserva tutto, proprio per questo motivo si è guadagnata l’appellativo di “maiale vegetale”. Il lyocel è un materiale estremamente traspirante, e proprio per questo motivo viene utilizzato soprattutto per gli abbigliamenti tecnici e sportivi. Viene realizzato con la fibra del legno dell’eucalipto, è elastico e non ha neanche la necessità di essere stirato.

Ed eccoci infine al bamboo, altro materiale estremamente camaleontico che viene utilizzato non solo nell’abbigliamento, ma anche per l’arredamento e per la produzione di fibre tessili. Il bamboo inoltre è anche una pianta infestante, quindi eliminarla è un vantaggio per la natura e non richiede risorse eccessive per la produzione. Il bamboo permette di realizzare tessuti biologici molto apprezzati, grazie alla loro morbidezza e struttura particolare. I tessuti in bamboo sono in grado di combattere micosi ed eliminare i cattivi odori poiché sono altamente traspiranti, quindi prevengono il ristagno di sudore ed umidità che sono anche la fonte principale dei cattivi odori.