Smaltimento e rigenerazione dell’olio motore esausto

 

 

L’olio motore esausto è inquinante e pericoloso, quindi va sottoposto a dei trattamenti di smaltimento e di rigenerazione. In Italia con la messa in atto dell’economia circolare, l’olio motore esausto viene trattato finche da materiale inquinante viene rigenerato e riusato positivamente, si hanno cosi effetti positivi sia per l’ambiente che per l’economia.

Consumo dell’olio motore

Il consumo dell’olio motore è enorme, i motori oltre al carburante, diesel o benzina, consumano anche olio lubrificante. Fortunatamente molto meno oggi di qualche anno fa, grazie ai miglioramenti apportati dagli ingegneri che studiano i motori e i loro consumi.

Alla fine del secolo scorso, i motori consumavano olio in quantità veramente esagerate rispetto a quelle odierne; si arrivava a consumi di 10 litri ogni 1000 km di percorso fatto. Attualmente, i consumi di olio motore, sono considerevolmente diminuiti, attestandosi a 500 cm3 ogni 1000 km.

I motori a combustione interna delle auto e moto, e dei macchinari industriali e agricoli usano oli lubrificanti minerali o sintetici. L’olio, dopo l’accensione del motore, è sottoposto a trasformazioni chimico-fisiche e quindi tende a consumarsi, finché dopo un determinato ciclo di chilometri effettuati, deve esse sostituito.

L’olio motore esausto, in quanto molto inquinante, deve seguire una procedura di smaltimento corretta cosi come recita il Decreto legislativo 27 gennaio 1992 n. 95 “Norme relative alla eliminazione degli oli usati”. Innumerevoli sono i danni che l’olio motore esausto può provocare alla natura se disperso sulla terra o in acqua. Se invece viene bruciato, contamina con sostanze inquinanti che possono causare intossicazioni e danni alla salute.

A Roma vi sono aziende private di raccolta e smaltimento che su richiesta, smaltiscono oli usati per poi rigenerarli. Una di queste aziende, che gestiscono lo smaltimento dei rifiuti in maniera professionale, efficiente e puntuale è Nova Ecologica s.r.l.

Come avviene il riciclo

L’olio motore raccolto, dopo attente analisi viene avviato alla fase di riciclo e smaltimento: tramite rigenerazione che consiste in produzione di nuove basi lubrificanti o se ciò non sia possibile, tramite combustione, se anche ciò non sia possibile, tramite incenerimento.

 

La rigenerazione dell’olio motore usato

La rigenerazione dell’olio motore usato è il processo che permette di trasformarlo in una base di olio motore rigenerato, le cui caratteristiche sono uguali a quelle degli oli motore ottenuti con la lavorazione del petrolio greggio. La rigenerazione produce un rendimento molto alto, difatti da 100 kg di olio motore esausto si ottengono circa 65 kg di olio base rigenerato e circa 25 kg di gasolio e di bitume.

 

Pedala, pedala!: la bicicletta il mezzo contro l’inquinamento

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Camminare a piedi fa bene e tu lo sai. D’altra parte devi sempre farlo per raggiungere il posto di lavoro, l’università, il supermercato, ecc. Vuoi perché non hai a disposizione un mezzo, o perché proprio ti piace, sei consapevole dei benefici. Ma quando capita il giorno in cui sei in mega ritardo e anche correndo non arriverai mai puntuale in ufficio, vorresti tanto avere un mezzo di trasporto, uno qualsiasi, per velocizzare i tempi.

Ecco, a questo proposito, vogliamo consigliarti la bicicletta o la mountain bike. Spostarsi in questo modo è l’ideale perché si tratta di un mezzo di trasporto anti-inquinamento e permette di svolgere una completa ed efficiente attività sportiva. Quindi, se vuoi mantenere le tue sane abitudini, la bici fa proprio al caso tuo. Non solo, può rivelarsi anche un mezzo utile per alternare i tuoi allenamenti settimanali con la corsa a delle belle e lunghe pedalate, senza mai tralasciare il fattore del mantenersi in forma.

Per cui, abbiamo già trovato un doppio utilizzo per questo mezzo. Ora bisogna scegliere la tipologia di bicicletta: ne esistono, infatti, di diversi tipi. Innanzitutto, la city bike, che serve prevalentemente per gli spostamenti in città o sulle strade asfaltate; vi è, poi, la bicicletta da corsa, che serve esclusivamente per lunghi tragitti su strada o su pista. Per intenderci, si tratta della bicicletta che utilizzano i ciclisti del Giro d’Italia. Infine, la mountain bike, che è, invece, quella che permette di pedalare ovunque: su strade o sentieri fangosi, in riva al mare, lungo i sentieri di campagna, o in città.

Se la tua scelta ricade sulla mountain bike, siamo sulla buona strada perché è possibile utilizzarla in contesti diversi (per il contesto sportivo, è vivamente consigliato di scegliere l’abbigliamento mountain bike adatto). In ogni caso, pedalare porta tantissimi benefici: infatti fa bruciare calorie. Se pedaliamo a ritmo medio, riusciamo a bruciare dalle 300 alle 600 calorie l’ora. Se invece pedaliamo a ritmo sostenuto, riusciamo a bruciare tra le 500 e le 600 calorie l’ora. Con la pratica, quindi, si possono iniziare a eliminare i grassi in eccesso.

Inoltre, pedalare permette di tonificare tutte le parti del nostro corpo: pedalando, infatti, rinforziamo i polpacci, le cosce e i glutei, ma la posizione che assumiamo sollecita anche la parte superiore (bracca, torso, schiena e addominali).

Pedalare è uno sport di resistenza, per cui permette di rafforzare il nostro cuore, ventilare i polmoni e ossigenare i muscoli, prevenendo così anche le malattie cardio-vascolari.