Come essere green anche dopo la morte

Come essere green anche dopo la morte

Risulta oggi essenziale avere degli ideali forti su cui modellare la propria vita e, perché no, anche la propria morte. Un esempio di ideale che oggi va diffondendosi è quello della difesa dell’ambiente attraverso, anche e soprattutto, semplici gesti quotidiani.

Eco-bare ed eco-urne

È per questo che oggi si parla di eco-bare ed eco-urne, oggetti realizzati in materiali completamente biodegradabili provenienti principalmente da carta riciclata.
Si tratta di elementi dal design moderno ed essenziale, corredati da una ricca gamma di colori e ornamenti religiosi in maniera tale da soddisfare tutti quanti.
Questa idea deriva direttamente da una ditta danese, un’idea brillante non solo dal punto di vista ecologico ma anche da quello economico: tanto l’inquinamento ambientale quanto la morte, almeno per il momento, non sono soggetti a crisi.
I modelli danesi non sono gli unici disponibili in commercio ma sono sicuramente i più avanzati anche se un imprenditore argentino è stato in grado di introdurre un elemento semplice come il cartone all’interno della pratica funeraria: si tratta infatti di una bara leggerissima (circa 12 kg), molto simile ai modelli tradizionali, che sopporta un peso fino a 225 kg, resistente all’acqua, priva di cere e solventi in modo da assicurare una cremazione ecologica: si tratta insomma di un modo per conciliare due modi di essere, green ed economicamente ’’in crisi’’.

La ‘’Capsula Mundi’’

Il progetto tuttavia più interessante e totalmente italiano che sta ormai spopolando nel mondo è quello di collocare la salma all’interno di una ‘’Capsula Mundi’’, del tutto biodegradabile e che funge da seme per una pianta.
Le spoglie dei defunti diventano alberi rigogliosi e la classica lapide viene sostituita da un importantissimo elemento per il nostro ecosistema, per non parlare poi dell’idea di dare vita a qualcosa con la propria morte.
Soltanto in Italia ogni anno vengono abbattuti 50 km quadrati di bosco per la costruzione di bare che, una volta interrate, iniziano ad inquinare sia il suolo che le falde acquifere.
Il pericolo non deriva però solo dalle bare, ma anche da metodi apparentemente innocui quali la cremazione, pratica offerta dall’agenzia Cattolica San Lorenzo, anche se in misura inferiore.
Il defunto viene disposto in posizione fetale in una "bara" a forma di uovo che una volta piantata nel terreno, fungerà da nutrimento per il "seme" di un albero, scelto in vita dal defunto, che crescerà grazie alla decomposizione naturale e alla cura dei parenti.
 

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