Miscellanea

Contratti energetici: come orientarsi nel mondo del mercato libero

Il mercato libero per luce e gas sarà effettivo a partire dal 1° luglio 2018? La decisione appena presa dalle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera ha escluso la possibilità di mettere all’asta la fornitura di energia elettrica per quei clienti che non avranno ancora deciso un fornitore entro il 1° luglio 2019, scadenza finale del sistema di maggior tutela attualmente vigente.
In un recente intervento il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha fatto sapere che bisognerà muoversi – con grandissima cautela ed essere sicuri che ci siano tutte le garanzie, che non ci siano aumenti di prezzi per i consumatori. Stiamo parlando di una liberalizzazione che impatta su tantissime famiglie, non ci può essere alcun rischio.

L’inizio del mercato libero potrebbe infatti rivelarsi un’arma a doppio taglio per i consumatori. Il pericolo è quello di trovare un aumento notevole dei prezzi previsti. Non solo, stando all’ultimo documento redatto dall’Authority, “le rilevazioni relative alla spesa sostenuta dai clienti domestici”, molto probabilmente, si attesteranno su valori più elevati.

Fino allo scadere del termine ultimo delle tariffe di maggior tutela per il gas naturale e l’energia, nella fase di transizione fra i due assetti, come riporta la formulazione del D.D.L. Concorrenza (al medesimo art. 1, comma 61) del 3 maggio scorso sono previste “procedure concorsuali su base territoriale per i clienti che non abbiano scelto un fornitore sul mercato libero. In particolare, nella formulazione attuale è previsto che sia assicurato, dalla medesima data di abolizione del servizio di maggior tutela, il servizio di salvaguardia ai clienti finali domestici e alle imprese connesse in bassa tensione con meno di cinquanta dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro senza fornitore di energia elettrica o che con abbiano scelto il proprio fornitore, attraverso procedure concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero.

Ma quali sono i commenti dei consumatori per lo slittamento al 2019? L’Unione Nazionale Consumatori parla di una proroga non sufficiente, come dichiara Massimilano Dona, presidente UNC: “Non è accettabile che il libero mercato si faccia sulle tasche e sulla pelle delle famiglie italiane. L’articolo va soppresso definitivamente. Prima si creano le condizioni per un’effettiva concorrenza e poi si potrà eliminare il mercato tutelato. Non viceversa”.
Nei prossimi anni la bolletta come esperienza di servizio sarà davvero un’utopia? In attesa di ulteriori sulla situazione inerente il mercato libero di luce e gas, ci affidiamo a quelle aziende che hanno concepito un servizio sostitutivo alla classica bolletta cartacea.