Ambiente e Societa

Il Ponte Termico : come porvi rimedio

 

 

Come si evince da Wikipedia, la descrizione corretta di Ponte Termico è: “Il ponte termico è quella zona locale limitata dell’involucro edilizio che rappresenta una densità di flusso termico maggiore rispetto agli elementi costruttivi adiacenti.”

Questa discontinuità di calore che si presenta tra la zona interna e la zona esterna, crea i punti freddi, che generano condensa e muffa. E infatti, il problema delle macchie di muffa è in cima alla classifica delle cause di contenzioso tra venditori e acquirenti nel settore immobiliare, al punto che è stata coniata la definizione di danno da muffa.
La situazione è delicata e il danno dei ponti termici è sempre duplice: da una parte c’è la dispersione termica di calore che fa salire le spese del riscaldamento, dall’altra c’è un problema ancora più serio legato alla salute.

Le cause di questo fenomeno sono differenti, possono avvenire per discontinuità costruttive, cioè quando durante la costruzione dell’abitazione vengono usati materiali eterogenei e per discontinuità geometriche, cioè quando non c’è simmetria tra le travi delle pareti o tra gli spigoli, nei punti vicino al balcone e finestre e così via. Questi fenomeni causano una dispersione termica dall’interno all’esterno, creando il ponte termico.

Il ponte termico, se presente, va assolutamente eliminato per fare in modo che l’intera abitazione sia funzionale e la salute dei residenti sia tutelata, in quanto non fa bene convivere con condensa, muffa e batteri. Una volta, questo problema si eliminava con il calcolo dei ponti termici forfetario, cioè si andava ad agire vicino a tutti i punti a rischio senza mai essere precisi al 100%. Oggi giorno, per legge, si deve usare il calcolo dei ponti termici in modo analitico e dettagliato, solo così si andrà ad eliminare realmente il problema. Per fare questa correzione, con l’entrata in vigore delle norme EN UNI TS 11300 del 2014, si dovrà presentare una relazione (ovviamente dai professionisti del settore) con i calcoli dettagliati da allegare all’Ape, descrivendo anche tutti i punti a rischio quali balconi, infissi, ecc. Tra l’altro, grazie all’Ecobonus, tutti gli interventi che interessano una riqualificazione energetica dell’edificio o appartamento, fruiranno di una detrazione pari al 15%.

Per prevenire la formazione del ponte termico, bisognerebbe coibentare perfettamente i punti sporgenti dell’edificio in modo da eliminare lo sbalzo di temperatura tra interno ed esterno. Per eliminare invece i ponti termici già presenti si possono attuare tre soluzioni, il cappotto termico esterno, il cappotto termico interno e l’isolamento delle intercapedini.