Miscellanea

Le novità relative ai registri di carico e scarico rifiuti

Quando si parla di rifiuti bisogna stare molto attenti ad analizzare tutte le pratiche amministrative che nè derivano a partire dai registri di carico e scarico rifiuti, che vengono gestiti dalla Camera di Commercio competente e devono seguire le normative europee in campo rifiuti.

Il registro di carico e scarico rifiuti è un’importante formulario in cui vengono segnati  tutti i rifiuti che sono stati smaltiti durante l’anno.

Negli ultimi anni dopo un periodo di stallo le novità su i registri di carico sono diventate effettive  grazie al Decreto Legge num 125/2013, che riprendono  l’articolo 109, che si occupa nello specifico del registro di carico e scarico obbligando a tenerlo sempre aggiornato.

I soggetti che devono trovare sempre aggiornato il registro sono :

  • Le imprese di rifiuti che si occupano di rifiuti speciali non pericolosi relativi ad attività artigianali

  • Tutti gli enti e le impresi che si occupano di rifiuti non pericolosi relativi a materiali per la depurazione delle acque

  • Chi si occupa dello smaltimento e il recupero rifiuti

  • I produttori che svolgono attività di riutilizzo e smaltimento dei rifiuti non classificati

  • Chi si occupa di rifiuti urbani

Non tutte le tiplogie di rifiuti appartengono alle categorie che devono consegnare il registro di carico e scarico rifiuti, come riportato nel comma 1- bis.

Tra questi troviamo:

  • Tutti gli enti che aderiscono al sistema SISTRI (  Sistema Controllo della Tracciabilità)

  • Chi si occupa dei rifiuti speciali non pericolosi

  • Tutti quelli che non fanno parte delle imprese e conservano  tutte le schede del SISTRI relative alle schede rifiuti

Un’altra categoria che viene analizzata riguardo al registro di carico e scarico rifiuti è quella che riguarda gli imprenditori agricoli a cui viene chiesto di:

  • Conservare per tre anni il Formulario per l’Indentificazione del Rifiuto o la scheda SISTRI

  • Tenere sempre per tre anni la scheda SISTRI,  che viene rilasciata dal Consorzio della zona di competenza dell’azienda

Ci sono poi delle specifiche categorie in cui tutta la normativa rimane invariato al precedente Decreto Legge

  • Chi produce rifiuti, che entro 10 giorni dall’ avvio della produzione verranno  smaltiti o  recuperati per il riciclo

  • Chi si occupa, sempre entro 10 giorni lavorativi, di prodotti che vengono riutilizzati senza subire alcun trattamento

  • Enti che effettuano tali operazioni entro i due giorni lavorativi

  • I commerciali che attivano le operazioni entro due giorni e le concludono entro il decimo giorno

Per chi è tenuto a redigere tale registro è bene sapere che necessita di vidimazione, si può fare solo ed esclusivamente alla Camera di Commercio di riferimento pagando circa € 30 per i diritti di segreteria prima della consegna.