Inceneritori, cosa sono e dove sono ubicati in Italia

Inceneritori, cosa sono e dove sono ubicati in Italia

 

In questi ultimi anni, per fronteggiare il problema nazionale dei rifiuti, si sono cercate diverse soluzioni. Una di queste, avversata spesse volte da amministrazioni locali e cittadini, è stata la costruzione di inceneritori in diverse regioni. Tuttavia, la gestione dei rifiuti a Roma come il qualsiasi altra località nel nostro Paese, richiede la sinergia tra enti locali, aziende specializzate del settore e cittadinanza. E spesso, tale comunanza di intenti, è difficile da cercare e raggiungere.

Nonostante la contrarietà o le polemiche della popolazione locale, dovute a presunte connessioni con l'insorgenza di gravi malattie, come detto, sono stati costruiti comunque diversi impianti di incenerimento nel nostro Paese, distribuiti in varie regioni. Cerchiamo di capire, tuttavia, cosa sia un inceneritore e, inoltre, come funzioni e soprattutto dove siano localizzati tali impianti sul territorio italiano. 

Cos'è un inceneritore

Questo non è altro che un impianto destinato a smaltire rifiuti, utilizzando della combustione a considerevoli temperature, con la conseguente produzione ed emissione di polveri, gas e ceneri varie. Gli impianti più moderni, poi, da tale processo di combustione, possono ottenere del vapore, trasformabile in energia elettrica, che si può distribuire successivamente verso dei centri urbani. In quest'ultimo caso, non si parla più di inceneritori, ma di termovalorizzatori.

Inceneritori di rifiuti presenti nel Nord Italia

La regione con maggiore concentrazione risulta essere la Lombardia, in cui ve ne sono 13, distribuiti in tutte le province. Di cui due da oltre 100 Megawatt, ubicati a Milano e Brescia. L'Emilia Romagna ne possiede 9, ma quello di Reggio Emilia risulta al momento chiuso. I restanti sono dislocati nelle altre province. Il Veneto ospita 4 inceneritori (Padova, Verona e Schio), mentre è spento quello di Venezia. Sono 3 gli impianti in Piemonte, ma operativo è solo quello di Gerbido (TO) e 2 in Friuli, con Trieste e Spilimbergo. Unico impianto in Trentino, a Bolzano.    

Impianti dislocati nel Centro Italia

In quest'area, la Toscana ospita il maggior numero di inceneritori, ben 8, dislocati nelle diverse province della regione. Di questi, l'impianto di Castelnuovo di Garfagnana (LU) è chiuso, mentre quello di Montale (PT) è sospeso. A seguire vi è il Lazio, con 3 impianti, tuttavia due in provincia di Roma sono sospesi e l'altro è operativo a S.Vittore del Lazio (FR). Un solo impianto poi si trova in Umbria (Terni), Molise (Pozzilli, IS), mentre quello marchigiano di Tolentino (MC) è chiuso.

Inceneritori situati nel Sud Italia e le isole

Gli impianti presenti in Puglia sono 2, a Massafra (TA) e Manfredonia (FG). Stesso numero in Basilicata, a Melfi (PZ) e Potenza, e in Sardegna, di cui tuttavia uno solo operativo, a Capoterra (CA), mentre è sospeso quello di Macomer (NU). Unico inceneritore in Campania e in Calabria, rispettivamente ad Acerra (NA) e Gioia Tauro (RC).

Come scegliere gli elettrodomestici a risparmio energetico

Come scegliere gli elettrodomestici a risparmio energetico

Uno dei principali obiettivi di una famiglia è quello di essere attenta ai costi. Sappiamo quanto all’interno dell’economia domestica, sia difficile risparmiare soprattutto di questi tempi. Rispetto a decenni fa, oggi appare tutto più complicato e il paniere dei prezzi, lievita in modo costante facendo aumentare il problema di rispettare il budget familiare.

Una delle voci che maggiormente incide sui costi gestionali di una casa, quello relativo all’energia elettrica è indubbiamente uno tra i più significativi. 
Oltre al costo imposto dal gestore del servizio che non fa nulla per evitare rincari causati da situazioni congiunturali e da come procede il ‘libero mercato’, c’è anche il problema di cattive abitudini acquisite nel tempo come quella di sprecare la corrente elettrica con elettrodomestici lasciati in stand-by (è sufficiente pensare alla tv quasi mai spenta definitivamente ma sempre lasciata in pending) o altri, lasciati addirittura accesi (il tradizionale boiler che funziona 24/7 quando la temperatura dell’acqua scende sotto il calore previsto).

Appare evidente il fatto che per imprimere un vero risparmio sui costi energeticiin primis è necessario educarsi correttamente all’uso di tutti gli elettrodomestici, accendendoli esclusivamente quando questi occorrono prestando la massima attenzione a proposito del loro utilizzo e anche della loro manutenzione.

A questo nuovo modus operandi, bisogna affiancare anche degli strumenti scelti in modo oculato, magari pagando qualcosa di più all’atto dell’acquisto che però si riesce ad ammortizzare con il loro utilizzo.

 

Il passo fondamentale: l’acquisto degli elettrodomestici

E’ noto il fatto che le vigenti leggi, impongono a tutti i produttori di elettrodomestici di evidenziare la loro capacità di consumo di energia, segnalando a quale classe appartengano. 

Ad esempio un elettrodomestico A+++ è quello che ha il minor consumo di energia elettrica rispetto a tutti gli altri. Tanto per dare una idea, un elettrodomestico A+++ consuma la metà di un altro della categoria A++ e, addirittura 1/3 di uno appartenente alla categoria A.

Ma come scegliere l’elettrodomestico a risparmio energetico tra i tanti che compongono il bouquet delle offerte presenti sul mercato? Un primo passo è quello di utilizzare un confronta prezzi capace di fare una scrematura atta a semplificare al massimo, il panorama degli elettrodomestici da valutare.
In secondo luogo, anche se all’acquisto risultano essere più costosi di altri, preferire quelli classificati come A+++ perché il risparmio che si acquisisce bolletta dopo bolletta, non solo ammortizza quella differenza pagata in più ma consente di risparmiare una volta raggiunto il break event point.

Il brand è altresì importante. Scegliere un produttore famoso perché da sempre sul mercato offre delle garanzie (assistenza, pezzi di ricambio ect) che al bisogno, possono rappresentare il valore aggiunto rispetto ad un nuovo produttore che non dispone di un background dimostrabile che potrebbe essere un handicap in caso di bisogno di un centro assistenza.

Le migliori offerte per la bolletta di gas e luce

Le migliori offerte per la bolletta di gas e luce

Pagare meno per la bolletta di gas e luce è possibile, anche semplicemente pagando il giusto ed evitando di anticipare cifre insensate per consumi che non si verificheranno mai. In Italia moltissime aziende per la gestione di gas e luce propongono ai clienti il pagamento di bollette per i consumi supposti, create tenendo conto di quanto consumato l’anno o il mese precedente. Ma nella realtà non avviene sempre così, e spesso ci si trova a dover pagare conguagli elevatissimi, o ad anticipare cifre che poi non corrispondono in alcun modo ai consumi reali. Da oggi per semplificare questo tipo di calcolo della bolletta ci sono le Offerte Luce Wewiki. L’azienda chiede ai suoi clienti di scegliere una quota mensile fissa, chiamata carica, che permette non solo di evitare conguagli elevatissimi, ma anche di risparmiare.

Come si calcola la carica
Nel momento in cui si attiva il contratto luce wewiki ci viene richiesto di scegliere la taglia della nostra carica, che parte da un minimo di poche decine di euro. Per scegliere al meglio è sufficiente controllare le bollette dell’anno precedente, fare un totale dei consumi e dividerlo per 12 mesi. Il risultato sarà realistico e quasi perfettamente corrispondente ai consumi effettivi di mese in mese. Se non si possiedono questi dati Wewiki ci aiuta a fare un calcolo sommario, basato sulle dimensioni dell’abitazione in cui viviamo e sul numero dei componenti della famiglia. La carica si paga ogni bimestre, trimestre o quadrimestre, secondo quanto deciso del singolo cliente, in modo del tutto trasparente.

Gli sconti sulla carica
Oltre a proporre bollette chiare e che necessitano di conguagli minimi, wewiki propone ai suoi clienti un elevato sconto sulla quota che riguarda la spesa per la fornitura di energia elettrica. Tale quota viene scontata di base per tutti coloro che si affidano direttamente al sito wewiki, senza passare per il numero verde dell’azienda. Inoltre se le bollette necessitano di conguagli minimi, quindi se la carica viene calcolata in modo preciso, allora si ottiene un ulteriore sconto sul consumo effettivo nel corso del mese. Il risultato è una bolletta più chiara e precisa, con un prezzo fisso mensile e senza sorprese, con in più uno sconto pesante sui consumi.

L’attivazione è semplicissima
Per attivare il contratto con wewiki è sufficiente connettersi al sito dell’azienda, scegliere la carica per il mese, basandosi sui calcoli spigati in precedenza e richiedere l’invio del contratto. Il servizio con il precedente gestore sarà terminato a cura di wewiki e passeremo sotto la nuova azienda di gestione dell’energia elettrica. Niente di più facile, bastano pochi clic per svolgere tutte le operazioni, senza bisogno di code allo sportello o telefonate interminabili. Oltre all’offerta per la fornitura di energia elettrica wewiki propone anche la fornitura di gas, per uso domestico o anche per il riscaldamento dell’abitazione. Anche in questo caso il metodo di pagamento è quello della carica, che però subisce una variazione durante i mesi invernali, quando si ha l’attivazione della caldaia per il riscaldamento.

Come risparmiare energia con i VMC

In un’epoca tecnologia come la nostra non sono pochi i vantaggi che tutte queste innovazioni hanno portato nelle nostre vite. Uno fra questi è certamente quello di poter ricreare un’aria sana e pulita anche in ambienti chiusi e poco arieggiati; questo è possibile grazie ai sistemi di ventilazione meccanica controllata.

Si tratta di apparecchi all’avanguardia che si sono costantemente evoluti nel tempo grazie ai quali è possibile favorire il ricircolo d’aria all’interno di ambienti chiusi e allo stesso tempo climatizzare l’aria secondo le necessità. Sono ideali negli ambienti domestici quanto negli uffici o in altri ambienti di lavoro come le cucine industriali.

I modelli più recenti sono discreti e la loro installazione non comporta alcun tipo d’intervento strutturale invasivo. Il modulo meccanico vero e proprio, infatti, ha una forma cilindrica che è inserita nella parete collegando l’ambiente interno con quello esterno: in questo modo avviene lo scambio osmotico fra l’aria interna esterna filtrata e immessa all’interno e l’aria “sporca”emessa all’esterno. Non sono pochi i vantaggi che si ricavano nell’installare un sistema di ventilazione meccanica controllata con scambiatore di calore in rame (ionizzatore naturale).

L’aria pulita previene l’insorgere di malattie, agevola il sonno e migliora la qualità della salute. Così migliora in generale la qualità dell’aria nella vostra casa, assicurando il giusto grado di umidità e prevenendo la proliferazione di muffe e batteri, ovvero quella che viene chiamata Sick Building Syndrome – sindrome da edificio malato.

Il risparmio economico ed energetico

La spesa di una sistema di ventilazione meccanica controllata si ammortizza nel tempo traducendosi in un notevole risparmio in bolletta, anche nei mesi invernali durante i quali si ricorre al climatizzatore per scaldare l’ambiente.

Gli edifici moderni di recente costruzione prevedono da progetto l’inserimento dei dispositivi di ventilazione meccanica controllata residenziale. Questo perché contribuiscono in modo ottimale e assolutamente efficiente ad assorbire l’umidità dagli ambienti e contribuire all’isolamento termico. La presenza stessa di questi sistemi di ventilazione rappresenta un valore economico aggiunto all’immobile stesso. La normativa europea 2010/31 impone che i nuovi edifici rispettino, per edifici costruiti dal 31 dicembre del 2020, alcuni criteri individuati affinché le nuove costruzioni possano essere classificate come nearly zero energy building (nZEB), ovvero ad energia quasi zero.

Il consumo elettrico dei dispositivi naturalmente varia secondo il modello di recuperatore e dal regime di funzionamento: si passa da 7W*ora fino a 310W*ora.

Per ridurre il consumo energetico per la produzione di calore e per gravare il meno possibile sulle condizioni ambientali , i moderni sistemi di ventilazione meccanica controllata sono stati progettati per garantire la massima efficienza energetica: lo scambiatore di calore sottrae fino al 95% del calore contenuto nell’aria sporca e lo rimette in circolo per riscaldare l’aria fresca aspirata dall’esterno, per poi rimetterla – calda e pulita – nell’ambiente.
Questo sistema brevettato riduce drasticamente le emissioni di CO2 che gravano sul nostro pianeta e riesce a soddisfare il fabbisogno energetico di un ambiente.

Ma quali sono i parametri stabiliti dalla Comunità Europea affinché un edificio possa essere indicato come costruzione ad energia quasi zero? Li elenchiamo di seguito (presi da: www.sviluppoeconomico.gov.it):

  • l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPH);
  • l’indice di prestazione termica utile per la climatizzazione estiva, compreso l’eventuale controllo dell’umidità (EPC);
  • l’indice di prestazione energetica globale, espresso in energia primaria non rinnovabile (EPglnr);
  • l’indice di prestazione energetica globale, espresso in energia primaria totale (EPgl).

Per questi motivi i recuperatori di calore e sistemi di ventilazione sono un elemento ormai indispensabile nella costruzione dei nuovi edifici a basso impatto ambientale.

Articolo offerto da: http://www.prana24.com/

Il Ponte Termico : come porvi rimedio

 

 

Come si evince da Wikipedia, la descrizione corretta di Ponte Termico è: “Il ponte termico è quella zona locale limitata dell’involucro edilizio che rappresenta una densità di flusso termico maggiore rispetto agli elementi costruttivi adiacenti.”

Questa discontinuità di calore che si presenta tra la zona interna e la zona esterna, crea i punti freddi, che generano condensa e muffa. E infatti, il problema delle macchie di muffa è in cima alla classifica delle cause di contenzioso tra venditori e acquirenti nel settore immobiliare, al punto che è stata coniata la definizione di danno da muffa.
La situazione è delicata e il danno dei ponti termici è sempre duplice: da una parte c’è la dispersione termica di calore che fa salire le spese del riscaldamento, dall’altra c’è un problema ancora più serio legato alla salute.

Le cause di questo fenomeno sono differenti, possono avvenire per discontinuità costruttive, cioè quando durante la costruzione dell’abitazione vengono usati materiali eterogenei e per discontinuità geometriche, cioè quando non c’è simmetria tra le travi delle pareti o tra gli spigoli, nei punti vicino al balcone e finestre e così via. Questi fenomeni causano una dispersione termica dall’interno all’esterno, creando il ponte termico.

Il ponte termico, se presente, va assolutamente eliminato per fare in modo che l’intera abitazione sia funzionale e la salute dei residenti sia tutelata, in quanto non fa bene convivere con condensa, muffa e batteri. Una volta, questo problema si eliminava con il calcolo dei ponti termici forfetario, cioè si andava ad agire vicino a tutti i punti a rischio senza mai essere precisi al 100%. Oggi giorno, per legge, si deve usare il calcolo dei ponti termici in modo analitico e dettagliato, solo così si andrà ad eliminare realmente il problema. Per fare questa correzione, con l’entrata in vigore delle norme EN UNI TS 11300 del 2014, si dovrà presentare una relazione (ovviamente dai professionisti del settore) con i calcoli dettagliati da allegare all’Ape, descrivendo anche tutti i punti a rischio quali balconi, infissi, ecc. Tra l’altro, grazie all’Ecobonus, tutti gli interventi che interessano una riqualificazione energetica dell’edificio o appartamento, fruiranno di una detrazione pari al 15%.

Per prevenire la formazione del ponte termico, bisognerebbe coibentare perfettamente i punti sporgenti dell’edificio in modo da eliminare lo sbalzo di temperatura tra interno ed esterno. Per eliminare invece i ponti termici già presenti si possono attuare tre soluzioni, il cappotto termico esterno, il cappotto termico interno e l’isolamento delle intercapedini.

 

Smaltimento e rigenerazione dell’olio motore esausto

 

 

L’olio motore esausto è inquinante e pericoloso, quindi va sottoposto a dei trattamenti di smaltimento e di rigenerazione. In Italia con la messa in atto dell’economia circolare, l’olio motore esausto viene trattato finche da materiale inquinante viene rigenerato e riusato positivamente, si hanno cosi effetti positivi sia per l’ambiente che per l’economia.

Consumo dell’olio motore

Il consumo dell’olio motore è enorme, i motori oltre al carburante, diesel o benzina, consumano anche olio lubrificante. Fortunatamente molto meno oggi di qualche anno fa, grazie ai miglioramenti apportati dagli ingegneri che studiano i motori e i loro consumi.

Alla fine del secolo scorso, i motori consumavano olio in quantità veramente esagerate rispetto a quelle odierne; si arrivava a consumi di 10 litri ogni 1000 km di percorso fatto. Attualmente, i consumi di olio motore, sono considerevolmente diminuiti, attestandosi a 500 cm3 ogni 1000 km.

I motori a combustione interna delle auto e moto, e dei macchinari industriali e agricoli usano oli lubrificanti minerali o sintetici. L’olio, dopo l’accensione del motore, è sottoposto a trasformazioni chimico-fisiche e quindi tende a consumarsi, finché dopo un determinato ciclo di chilometri effettuati, deve esse sostituito.

L’olio motore esausto, in quanto molto inquinante, deve seguire una procedura di smaltimento corretta cosi come recita il Decreto legislativo 27 gennaio 1992 n. 95 “Norme relative alla eliminazione degli oli usati”. Innumerevoli sono i danni che l’olio motore esausto può provocare alla natura se disperso sulla terra o in acqua. Se invece viene bruciato, contamina con sostanze inquinanti che possono causare intossicazioni e danni alla salute.

A Roma vi sono aziende private di raccolta e smaltimento che su richiesta, smaltiscono oli usati per poi rigenerarli. Una di queste aziende, che gestiscono lo smaltimento dei rifiuti in maniera professionale, efficiente e puntuale è Nova Ecologica s.r.l.

Come avviene il riciclo

L’olio motore raccolto, dopo attente analisi viene avviato alla fase di riciclo e smaltimento: tramite rigenerazione che consiste in produzione di nuove basi lubrificanti o se ciò non sia possibile, tramite combustione, se anche ciò non sia possibile, tramite incenerimento.

 

La rigenerazione dell’olio motore usato

La rigenerazione dell’olio motore usato è il processo che permette di trasformarlo in una base di olio motore rigenerato, le cui caratteristiche sono uguali a quelle degli oli motore ottenuti con la lavorazione del petrolio greggio. La rigenerazione produce un rendimento molto alto, difatti da 100 kg di olio motore esausto si ottengono circa 65 kg di olio base rigenerato e circa 25 kg di gasolio e di bitume.

 

Il party di compleanno a impatto zero!

Il party di compleanno a impatto zero!

In pieno ventunesimo secolo viene ormai accettata una sorta di convenzione sociale, per la quale ogni ricorrenza importante deve per forza di cose essere ricordata, quale essa sia, un compleanno, un diciottesimo, un battesimo, una cresima, una laurea. A Milano, in via Tortona 27, esiste una location che si occupa dell’organizzazione delle feste di compleanno a trecentosessanta gradi. Un valido team di esperti che lavorano fianco a fianco al fine di fornire a tutte le persone interessate il massimo dell’ospitalità e della gratitudine nell’organizzazione di qualsiasi tipologia di ricorrenza speciale. Trattasi, più specificamente, di Basement SuperStudio Events, un’organizzazione compiuta e tanto affermata sul campo che rappresenta una location interessante, valida e moderna, atta a soddisfare le esigenze di una clientela molto particolare e attenta alle mode del momento.

Se cerchi locali per feste a milano, questo non sarà più impossibile: tutto è progredito, tutto si dimostra essere decisamente al passo coi tempi, a partire dall’organizzazione di base per una festa di compleanno, fino ad arrivare ad allestire in maniera gioviale e compatibile con i tempi una festa di laurea o un’occasione importante da celebrare. Il semplice fatto di dover allestire una festa coi contro fiocchi può risultare un’operazione complessa e complicata, specie se si hanno esigenze specifiche per ogni ricorrenza. SuperStudio Events può essere un’alternativa utile ai fini di un’adeguata preparazione di una qualsiasi festa/ricorrenza.

Viene messo a disposizione dell’utenza una preparata cerchia di professionisti pronti a soddisfare ogni specifica esigenza. Persino l’organizzazione del servizio catering, il quale può essere visto come lo snodo cruciale di una semplice festa di compleanno, viene presa in carico da professionisti del settore che riescono in ogni modo ad assecondare le richieste del cliente. Il locale di via Tortona che eccelle tra i locali per feste di compleanno offre una variegata gamma di servizi, aiutando fortemente il cliente a indirizzare le sue scelte nel modo corretto, a partire dall’allestimento di un palco a tema nel bel mezzo della sala, passando per il servizio open bar, fino ad arrivare ad un servizio catering che mette a disposizione cibo e bevande decisamente innovative e di alta qualità. La scelta della musica che può risultare certe volte difficile viene in questo caso portata a termine direttamente dal festeggiato che si esprimerà circa le sue esigenze particolari (musica anni 20, anni 30, anni 50 e 80, house, deep, tecno, etc) e sarà accontentato in tutto e per tutto da collaboratori che si occupano dell’allestimento di locali per feste di compleanno di tendenza e sicuramente molto innovative.

Il servizio fotografico rientra nel pacchetto di servizi messo gentilmente a disposizione di tutti coloro i quali si mostreranno interessati ad organizzare un party di prim’ordine, degno di essere ricordato e sicuramente completo di tutti i particolari che adempiono ad una festa che sia di qualità e funzionale alle esigenze del festeggiato e degli invitati presenti per l’occasione. Qualsiasi tipologia di festa, che sia un semplice party o una festa di laurea che richiede un allestimento un tantino più informale e serioso viene organizzata nello stabile curando ogni minimo particolare. Altre informazioni utili riguardanti la location e altre innovative soluzioni che possono essere ricercate da ogni specifico utente è disponibile il sito internet www.superstudioevents.com, un portale web completo con tutte le info tecniche necessarie ai clienti.

Piccoli gesti per risparmiare sull’acqua

Piccoli gesti per risparmiare sull

L’acqua è un bene prezioso e, sfortunatametne, limitato: quante volte ce lo siamo sentiti ripetere da piccoli? Tuttavia, a differenza di quelli che possono pensare i più, l’unicità dell’acqua è stata sancita anche da una direttiva europea. La Direttiva 2000/60/CE recita che l’acqua è una risorsa irripetibile e a rischio e, a pari di altri patrimoni, deve essere protetta e preservata.

In quest’ottica, il risparmio sullo spreco d’acqua diviene essenziale: non si tratta più di un semplice abbassamento di costi della bolletta. Si parla invece di un vero e proprio atto di salvaguardia di questo bene così prezioso che, inevitabilmente, va ad incidere anche sul livello di inquinamento ambientale.

Un minore spreco di acqua, infatti, andrebbe a diminuire l’inquinamento di laghi, fiumi e in generale di tutti i bacini idrici presenti nelle vicinanze: da un lato infatti, è risaputo come tubature  e fognature italiane abbiano bisogno di una notevole manutenzione. Dall’altro, un alto livello di inquinamento è anche assicurato da un sovraccarico dei sistemi fognari.

Entriamo quindi nel vivo della questione “risparmio”, e vediamo alcune semplici dritte da rispettare per assicurare un risparmio idrico nelle proprie case.

Come già detto in precedenza, il sistema di tubature italiano non è certamente famoso per il suo perfetto funzionamento. Sempre maggiori sono le segnalazioni di ingenti perdite in numerosi comuni. Le falde ad un tubatura possono essere tali da provocare veri e propri disastri: anche da una piccola rottura, si possono perdere fino a 20 litri di acqua. E ovviamente, più l’apertura nelle tubature è grossa, maggiore è lo spreco. Quindi sicuramente il primo passo verso una corretta gestione dell’acqua della propria casa è un’attenta e costante analisi del proprio sistema di tubature.

Sempre rimanendo “all’interno” della propria casa, un’altra particolare attenzione va data allo sciacquone del bagno. Sembra un’esagerazione forse, ma ad ogni utilizzo dello sciacquone si perdono fino a 10 litri di acqua. Qualora si stia rimordernando il proprio bagno, si può approfittare dell’occasione per sostituire vecchi elementi per installare nuovi apparecchi a flusso basso o differenziato, in modo tale da risparmiare quasi 8 litri di acqua ad utilizzo. Se invece si vuole optare per un metodo più casalingo, si deve posizionare una bottiglia di plastica riempita con sassolini e acqua. Questo semplice gesto, permetterà di risparmiare acqua ogni volta che si tirerà lo sciacquone.

Ma il problemi maggiori spesso si annidano all’esterno, nei giardini e negli orti delle case. Sarà scontato precisare che gli irrigatori d’acqua rappresentano una fonte di spreco incredibile. Se ne deve quindi spesso accertare l’orientamento, per evitare che l’acqua venga indirizzata verso la pavimentazione o verso zone poco utili.

Infine, meno scontato, è il limitato uso di fertilizzanti che causano un eccessivo assorbimento dell’acqua: è infatti sempre consigliato l’uso di fertilizzanti di tipo naturale, che diminuiscono questa sgradevole conseguenza.

Con pochi piccoli gesti è semplice evitare sprechi: perché non iniziare già da ora?

Tanti piccoli gesti per risparmiare sull’acqua

Tanti piccoli gesti per risparmiare sull

L’acqua è uin bene prezioso e, sfortunatametne, limitato: quante volte ce lo siamo sentiti ripetere da piccoli? Tuttavia, a differenza di quelli che possono pensare i più, l’unicità dell’acqua è stata sancita anche da una direttiva europea. La Direttiva 2000/60/CE recita che l’acqua è una risorsa irripetibile e a rischio e, a pari di altri patrimoni, deve essere protetta e preservata.

In quest’ottica, il risparmio sullo spreco d’acqua diviene essenziale: non si tratta più di un semplice abbassamento di costi della bolletta. Si parla invece di un vero e proprio atto di salvaguardia di questo bene così prezioso che, inevitabilemnte, va ad incidere anche sul livello di inquinamento ambientale.

Un minore spreco di acqua, infatti, andrebbe a diminuire l’inquinamento di laghi, fiumi e in generale di tutti i bacini idrici presenti nelle vicinanze: da un lato infatti, è risaputo come tubature  e fognature italiane abbiano bisogno di una notevole manutenzione. Dall’altro, un alto livello di inquinamento è anche assicurato da un sovraccarico dei sistemi fognari.

Entriamo quindi nel vivo della questione “risparmio”, e vediamo alcune semplici dritte da rispettare per assicurare bun risparmio idrico nelle proprie case.

Come già detto in precedenza, il sistema di tubature italiano non è certamente famoso per il suo perfetto funzionamento. Sempre maggiori sono le segnalazioni di ingenti perdite in numerosi comuni. Le falde ad un tubatura possono essere tali da provocare veri e propri disastri: anche da una piccola rottura, si possono perdere fino a 20 litri di acqua. E ovviamente, più l’apertura nelle tubature è grossa, maggiore è lo spreco. Quiindi sicuramente il primo passo verso una corretta gestione dell’acqua della propria casa è un’attenta e costante analisi del proprio sistema di tubature.

Sempre rimanendo “all’interno” della propria casa, un’altra particolare attenzione va data allo sciaquone del bagno. Sembra un’esagerazione forse, ma ad ogni utilizzo dello sciaquone si perdono fino a 10 litri di acqua. Qualora si stia rimodernando il proprio bagno, si può approfittare dell’occasione per sostuitire vecchi elementi per installare nuovi apparecchi a flusso basso o differenziato, in modo tale da risparmaire quasi 8 litri di acqua ad utilizzo. Se invece si vuole optare per un metodo più casalingo, si deve posizionare una bottiglia di plastica riempita con sassolini e acqua. Questo semplice gesto, permetterà di risparmiare acqua ogni volta che si tirerà lo sciaquone.

Ma il problemi maggiori spesso si annidano all’esterno, nei giardini e negliorti delle case. Sarà scontato precisare che gli irrigatori d’acqua rappresentano una fonte di spreco incredibile. Se ne deve quindi spesso accertare l’orientamento, per evitare che l’acqua venga indirizzata verso la pavimentazione o verso zone poco utili.

Infine, meno scontato, è il limitato uso di fertilizzanti che causano un eccessivo assorbimento dell’acqua: è infatti sempre consigliato l’uso di fertilizzanti di tipo naturale, che diminuiscono questa sgradevole conseguenza.
 

Con pochi piccoli gesti è semplice evitare sprechi: perchè non iniziare già da ora?

 

Pellicola vetri: per ambienti a risparmio energetico e salutari al cento per cento

L’edilizia odierna presta un’attenzione sempre più intensa alla realizzazione di ambienti che siano quanto più possibile a risparmio energetico e che siano allo stesso tempo anche salutari, sia che si tratti di ambienti residenziali, sia che invece si tratti di ambienti dedicati al lavoro.

L’attenzione data all’ottenimento del massimo risparmio energetico possibile è nata quando ci siamo resi conto che il pianeta in cui viviamo è malato e che tutti i problemi di cui soffre sono la diretta conseguenza delle nostre azioni. Nel corso degli anni abbiamo inquinato, sprecato energia, immesso nell’ambiente emissioni di anidride carbonica davvero molto intense, tutti comportamenti nefasti. Non possiamo di certo tornare indietro nel tempo per cercare di rimediare ai nostri errori, ma possiamo cercare di modificare i nostri comportamenti al fine di minimizzare gli effetti che questi errori hanno avuto e al fine di riuscire ad evitare di commettere altre sciocchezze. Modificando i nostri comportamenti possiamo aiutare il pianeta a tornare in salute e regalare alle nuove generazioni un luogo migliore in cui vivere.

Il risparmio energetico è sicuramente un comportamento virtuoso che merita di essere seguito alla perfezione, un risparmio energetico che negli edifici, residenziali o lavorativi, è possibile ottenere in molti diversi modi: scegliendo ad esempio solo elettrodomestici in classe A, cercando di minimizzarne l’utilizzo, optando per pannelli solari e scegliendo una pellicola vetri di ultima generazione. La pellicola vetri infatti permette di schermare il calore del sole in modo da ottenere degli ambienti molto più confortevoli durante i mesi più caldi dell’anno. In questo modo si minimizza l’utilizzo dei condizionatori ottenendo un risparmio davvero intenso. Questo genere di pellicole offre comunque al calore del sole la possibilità di penetrare nei nostri ambienti interni, cosa questa che è molto importante in inverno, in modo da permettere di minimizzare l'accensione degli impianti di riscaldamento.

Anche l’attenzione data all’ottenimento di ambienti sempre più salutari è nata quando ci siamo resi conto che i diretti responsabili di molte malattie e di molti problemi di salute siamo proprio noi. I raggi dannosi del sole, i famosi raggi UV, arrivano in modo sin troppo diretto sulla terra infatti a causa dell’inquinamento che noi stessi abbiamo creato e che ha comportato la comparsa del buco dell'ozono, raggi che sono pericolosi per la nostra salute. Capite bene che scegliere di utilizzare il vetro per i nostri ambienti quando il sole è così pericoloso, non è un atteggiamento particolarmente intelligente. Per fortuna però che le stesse pellicole di cui vi abbiamo appena parlato sono anche in grado di filtrare i raggi UV fino, pensate, anche al 99%, per ambienti salutari in modo impeccabile.

Per scovare le migliori pellicole per i vostri vetri, vi consigliamo di fare affidamento su TopFilm che vi offre i migliori prodotti oggi disponibili in commercio e che mette a vostra disposizione un team di professionisti per la loro installazione. Navigate sul vasto catalogo di pellicole che TopFilm vi offre, ne troverete anche molte decorative, che vi permettono di personalizzare i vostri ambienti e di renderli davvero belli e carichi di fascino, oltre a garantirvi anche l’ottenimento della privacy di cui avete bisogno.